[ indietro » ]     Il giorno dopo andai in cerca di cibo con lui, ma per le vie della città incontrai la persona che non avrei mai immaginato né voluto vedere: Christopher.
Ci ritrovammo, io e Victor, faccia a faccia con colui che aveva il compito di ucciderci, eppure non riuscivo ad odiarlo.
"Sasha! Cosa ci fai con lui?"
"E tu chi saresti?", chiese Victor per niente svenato, evidentemente non aveva la minima idea di che Christopher potesse essere.
"Lascia stare Victor."
"Bè, Victor, sono Christopher e se non ti allontani subito da lei ti uccido."
Detto questo, Christopher sfoderò un pugnale che doveva essere d'argento e si buttò addosso a Victor, mirando al cuore.
"Sasha, scappa, è un vampiro!"
"No! Fermati Christopher. Anch'io sono un vampiro!"
Come se una mano invisibile gli avesse preso un braccio, Christopher si fermò e si voltò verso di me con sguardo interrogativo.
"Quando?"
Intanto Victor si era rialzato e si era messo in disparte, in un angolo, mentre si ripuliva, per quanto era possibile, il mantello dalla polvere.
"Ieri. Non volevo che lo sapessi, ma ormai?"
"Sasha, io non ci credo."
"Proprio a noi, eh. Tu un cacciatore e io un vampiro!"
Restammo un lungo istante a guardarci senza dire niente.
"Adesso devo andare, non mi cercare.", ripresi a parlare mentre mi stavo allontanando.
"Ma Sasha, io ti amo?"
"Non puoi amare un morto. Addio."
Non mi voltai più e quella fu l'ultima volta che vidi Christopher.

di Rica G. Blake