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Il cuore mi gelò e un nuovo brivido mi percorse.
Era mio padre, il classico ometto d'ufficio, lo strano sacerdote che mi aveva fatto tutti quei simboli magici sul corpo con il sangue.
Mio padre! Sulla propria figlia!
Non poteva essere lui, ne ero sicura, non ci avrei mai creduto, eppure era così.
Mi guardava privo d'espressione. Poi mi disse, calmo "Non sei tu la figlia che ho sempre desiderato. Non mi piaci."
Detto questo alzò un pugnale che non avevo notato prima, lo alzò sopra di me.
Gridai con quanto fiato avevo in gola, gridai di terrore e sgomento.
Non era vero, non poteva essere vero, non me!
Invece era proprio vero. Ecco la risposta alle domande di prima. Mi avrebbero ucciso? Si, stanne certa, piccola Evy, stanne certa.
Adesso rideva apertamente il bastardo lassù, rideva di me e del mio puro terrore.
Stavo per morire.
Mi dimenai agitatamente per quanto mi era possibile,come se la mia forza arrivasse a spezzare quelle catene così massicce. Sapevo che era impossibile, ma quando stai per morire non distingui più la realtà dalla fantasia.
Continuai a muovermi furiosamente e ad urlare, mentre il pugnale si abbatteva sul mio ventre nudo, entrando, penetrando nella viva carne e facendo spillare sangue da ogni parte.
Le fiamme svolazzavano nell'aria, il teschio rideva, mio padre mi guardava con un pugnale insanguinato in mano e io morivo nuda su un altare con il ventre squarciato.
Gridai ancora, mi sentii mancare. Il sangue fuoriusciva dall'ampia ferita in schizzi rossastri.
Gli altri sacerdoti non si mossero.
Ero morta. Era stato mio padre ad uccidermi.
The horse he sweat with fear we break to run
Iniziò a girarmi la testa, dapprima leggermente, solo una strana sensazione di vuoto apparente, poi forte, da rendermi difficile distinguere l'ambiente, i suoni, i rumori, le figure che mi circondavano.
Mio padre chinò la testa verso di me. No, non esattamente, non la testa... chinò tutto il corpo verso di me.
Vidi la sua faccia accigliarsi in uno strano, macabro sorriso, quasi... contorto.
Il mondo si fermò davanti ai miei occhi. Stavano iniziando a lacrimare.
I rumori non esistevano più, tutto sembrava essersi fermato davanti a me, mentre il sangue continuava a gocciolare abbondantemente dall'ampia ferita sull'addome.
"Non è reale" pensai. "Non è reale, no!"
Cercavo di convincere la mia mente che fosse così quando gli occhi mi dimostravano il contrario. Bastava che gettassi un'occhiata al ventre squarciato perché mi rendessi conto di quanto campati in aria fossero i miei pensieri.
Mio padre si piegò ancora su se stesso,sempre di più. La tunica nera iniziò a lacerarsi rivelando un corpo deforme e sproporzionato che ben poco ricordava un qualcosa di umano.
Emise un grido spasmodico e bestiale che riecheggiò in tutta l'ampia stanza e che mi fece rabbrividire. L'eco fu fortissima.
The mighty roar of the Russian guns
Le dita delle mani si fletterono all'indietro spezzandosi con un forte schiocco. Anche le braccia si girarono al contrario dei gomiti, disarticolandosi. Continuavo a sanguinare. Mi sentii conati di vomito risalire fino alla gola.
And as we race towards the human wall
Mio padre diventò un mostro davanti ai miei occhi, un essere deforme che niente conservava della sua forma originaria.
Le forme iniziarono a farsi annebbiante. E fu meglio così, almeno in questo modo vidi in maniera molto confusa mio madre che si squarciava la testa pelata con le sue stesse mani.
The screams of pain as my comrades fall
Gridai. Il panico totale.
Le fiammelle azzurre...
We hurdle bodies that lay on the ground
Il teschio...
and the Russians fire another round
Il vuoto...
We get so near so far away
Stavo per svenire...
We won't live to fight another day
E così fu.
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di Cagliostro
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