|
|
[ « indietro ]
28 Luglio 2001
George.
Seguendo anche il tuo consiglio, ho deciso di restare.
Ho con me la mappa disegnata da David, so dove andare, e cercherò di fare attenzione, tuttavia devo almeno tentare di porre fine a questo supplizio, o non riuscirò mai più a guardarmi allo specchio.
Spero che tutto si risolva per il meglio e di tornare sano e salvo.
Mentirei, se non ti dicessi che ho paura, anzi, un terrore folle, di scendere in quella cripta interrata piena dei suoi macabri orrori, soprattutto da solo, ciò nonostante DEVO farlo, ho un obbligo verso le vite di David e Henry che non posso assolutamente ignorare.
Prima di muovermi all’azione, George, ti scrivo in queste poche righe cosa voglio che tu faccia per me, giusto in caso mi capiti qualcosa di atroce o nel caso che mi volatilizzi nel nulla…
Nel mio cassetto della scrivania, quello chiuso con la chiave antica di ferro, troverai tutte le lettere che David ci ha inviato nelle settimane passate : una di esse, in particolare, è di importanza vitale, quella con la data illeggibile, che ho contrassegnato con un timbro rosso sulla linguetta.
Se nei prossimi giorni dovessi perdere la mie tracce, apri quel cassetto e leggila, ma ti ordino decisamente di non farlo altrimenti. Non domandarmi di più, ti scongiuro.
Inoltre, nella mia cassaforte privata, quella nascosta dietro il Rembrandt , nel mio studio, sono riposte le mie azioni, i contanti di grande taglio nonché il mio testamento…So che non vorresti sentirmi dire questo, ma devo farlo…La combinazione è scritta in cifrato sul retro del quadro, e la serie esatta per tradurla è trascritta all’interno del libro sul mio comodino.
Sai che cosa fare, se non dovessi avere più mie notizie.
Non sono sicuro di quello che David abbia visto, e non so che cosa possa averlo terrorizzato così tanto…Ad ogni modo sono armato e deciso nel mio proposito.
Domani, con la luce, andrò ad affrontarli, prima che seminino altro terrore.
Perdona la mia brevità, ma questo è tutto. Non sono mai stato un tipo loquace del resto, ho sempre avuto la tendenza a ridurre al minimo indispensabile i resoconti dei miei avvenimenti.
Una volta portata a termine la “missione”, ti scriverò immediatamente…Dì qualche preghiera per me, nel frattempo, e non scordarti di barricare gli ingressi di casa, la notte.
Dormire nella camera in cui è morto David mi sta facendo impazzire lentamente…Voglio chiudere questa dannatissima faccenda e ripartire al più presto!
Un’ ultima raccomandazione…Non bella da dire e orribile da ascoltare, tuttavia di importanza vitale : se non dovessi tornare…Fuggi. Abbandona quella casa e corri lontano, dove non possano prenderti. Abbandona la faccenda e salva almeno la tua vita, non lasciare che la morte prenda anche l’ultimo di noi.
Questo è davvero tutto.
Addio, caro George, ti riscriverò presto, se Dio lo vorrà.
Con affetto…
Alex
Dal diario di George Brewster, 10 Agosto 2001
Sera fredda. La nebbia si è alzata e non permette di vedere a più di un palmo oltre il vetro.
Oggi ho provato ad alzarmi nuovamente dal letto, finalmente con successo: il morso della creatura sta sparendo e il virus che mi aveva lasciato dentro comincia lentamente ad estinguersi.
Ho fatto il giro delle stanze, per provare la mia forza, tuttavia non sono ancora in grado di potermi reggere a lungo in piedi: i capogiri sono meno violenti del solito ma ancora presenti e la mia intolleranza alla luce non vuole saperne di regredire. Mi chiedo se rivedrò mai il sole.
Sono preoccupato. Sono passati giorni ormai dall’ultima lettera di Alex, spero che non gli sia capitato qualcosa, e che le poste abbiano la colpa del ritardo, ad ogni modo se domani non avrò ancora ricevuto sue notizie, farò come mi aveva raccomandato nella sua ultima missiva.
Non riesco a credere che anche David sia morto…E’ tutto così assurdo. Mi sento solo e, a volte, osservato.
La mia paranoia peggiora, non posso più rimanere rinchiuso fra queste mura, altrimenti impazzirò.
Maledico il vampiro per avermi aggredito, quella notte, causandomi un male peggiore della morte. In certi momenti, non mi sento più nemmeno tanto umano…
Odio stare solo, mi porta a fare brutti pensieri, e a rimuginare, ricordare…La morte di Henry,per esempio. Povero fratello mio, quanto mi manchi! Vorrei averti seguito…
Dio, sto cominciando di nuovo. Devo assolutamente guarire prima di affogare nelle mie follie suicide, e dannarmi l’anima per l’eternità. Dove sei, Alex?Sbrigati a tornare…
Dal diario di George Brewster, 12 Agosto 2001
Alex non ha scritto e non è tornato. Credo davvero che gli sia successo qualcosa. Non so più cosa pensare…Oggi pomeriggio, aprirò la busta. Fino ad allora, mi affiderò alla speranza di un suo ritorno improvviso. Dio mi protegga e non mi costringa a frugare tra le sue carte.
…
Nessuna notizia. Inutile che aspetti oltre, suppongo…Dovrò farmi forza ed aprire quel cassetto.
…
Non può essere vero quello che ho letto. Non può ESSERLO! Deve trattarsi di un errore, di un orribile incubo…David, David, colpevole, codardo, ha abbandonato mio fratello nel momento del bisogno, nelle mani di quel diavolo? Lui, che si mostrava così impavido…Nessuna parola e nessun fiume di lacrime può esprimere il mio dolore e la mia delusione. Come può aver compiuto un atto del genere, così vigliacco e meschino? E ci ha mentito…Se ripenso a quanto ho sofferto, quando ho saputo della sua morte, mi ribolle il sangue nelle vene! Lo odio, per quanto non sia giusto o virile prendersela coi defunti. E anche se è inumano o è ancora il virus di quel mostro a parlare per me, lo dico: ha avuto quel che meritava! Per la mia fede dovrei perdonarlo, ma non so se riuscirò davvero a trovarne la forza…Dovrò prendermi del tempo per riflettere, e comprendere…Capisco perché Alex non voleva che lo sapessi, e lo ringrazio per avermi protetto: fino a qualche giorno fa, un simile colpo, nelle mie condizioni, mi sarebbe stato fatale. Adesso occorre che mi preoccupi del mio futuro e del suo, in modo che…Suonano alla porta? Dio,fai che sia Alex, ho bisogno del suo aiuto, adesso! Sarà meglio che gli vada incontro…
…
Non era Alex, ma una lettera. Molto strana, a dire il vero: carta rilegata ed elegante, inchiostro fino e nessun francobollo o timbro, ne’ mittente.
Non può essere sua, ma allora di chi mai…? Devo comunque aprirla, potrebbero esserci informazioni importanti sulla sua condizione.
…
Queste sono le mie ultime righe, nel caso un giorno trovino mai questo diario.
La mia vita sta per terminare, Dio perdoni l’atto che sto per compiere, ma anche se mi conducesse all’Inferno, non permetterò mai a quegli esseri di avermi nel loro stuolo al servizio di Satana!
Non posso permetterlo, e non posso lasciare che lo facciano anche a me! Alex aveva ragione a dirmi di fuggire, ma non poteva sapere, non poteva immaginare…Ma ora IO so. So che cosa ha visto David quel giorno nella cripta, e so perché i suoi documenti dopo la sua morte sono spariti…So anche per mano di chi è giunta fino a casa la sua ultima lettera e ho scoperto che cos’è successo ad Alex…Sono rimasto solo e senza via di scampo. Sono tutti morti.
Non so quale follia ci avesse mai lasciato credere di avere il controllo su quella cosa abietta, ma è stata proprio questa nostra presunzione e falsa superiorità a distruggerci. Siamo sempre stati impotenti in realtà, e solo ora, alla fine, siamo stati in grado di vedere. Aveva lui il potere fin dall’inizio, non è mai stato in pericolo un solo attimo, ha giocato con le nostre illusioni e ci ha abbattuti, uno dopo l’altro, come le pedine di un gioco da tavolo. E’ finita. Abbiamo PERSO.
Ormai non c’è più tempo per questo, devo agire in fretta…Il sole è al crepuscolo, piove incessantemente da ore, ormai. Presto saranno qui…Devo precederli sul tempo. La pistola ha già il colpo caricato in canna.
Mi dispiace Alex, Henry, e anche David…Non volevo terminasse così…Questo fatto ha tirato fuori il peggio da ognuno di noi. L’orologio batte le otto, il tempo corre contro di me.
La mia ora è giunta: Dio possa aver pietà della mia anima. Henry, fratello mio, ti ho amato moltissimo, e, Alex, sei stato un ottimo amico. David, spero che Dio ti perdoni per ciò che ci hai fatto. Perdonate anche voi il vostro debole amico, che preferisce darsi una morte onorevole alla fuga.
Vi voglio bene.
[ avanti » ]
di Elly
|
|
|
|