Prima di tutto mi presento, sono Felan OicheEas... ok, so che il mio nome può sembrare un tantino strano, ma riflette benissimo il mio essere: il lupo (Felan) è il mio totem, l’energia che mi pervade; la notte (Oiche) è la mia casa, mentre l’acqua (Eas, che in realtà significa "cascata") è il mio elemento... il tutto tradotto in Irlandese: ciò che più amo! Comunque, a parte questo (che credo non vi interessi più di tanto), sono una strega, maschio, abito a XXXXX e, sento già i mormorii di disapprovazione, sono un’adolescente. Sono un eclettico, anche se le mie credenze e le mie pratiche sono basate sulla cultura celtica. Ho scritto questo breve articolo per farvi riflettere su una questione: l’etica della wicca. Molte streghe contemporanee fondano tutta la loro pratica sulla fedeltà completa alla Legge del Tre.
Per chi non la conoscesse, recita più o meno così:

"Bada sempre alla Legge del Tre:
per tre volte le tue azioni torneranno a te.
Questa legge bene devi imparare,
che lega il ricevere al meritare."

Cosa significa? Significa semplicemente che ogni azione compiuta in magia sarà restituita come retribuzione karmika tre volte tanto. Ovviamente il tre è un numero simbolico (vedi Ermete Trismegisto), che indica grandezza ed immensità. Ebbene, io sono in totale disapprovo con questa famigerata legge.
Molti potrebbero ritenere le mie parole un sacrilegio o quant’altro, ma lasciatemi finire. Dopotutto, se non vi ho provocati nemmeno un poco, allora ho sprecato del tempo per niente!
Prima di tutto io non accetto questa legge per il semplice motivo che è una pura invenzione di Lord Gardner: lo dice la stessa Valiente.
Probabilmente gli la ereditò dal suo amico Aleister Crowley, il famoso "Uomo più perverso del mondo", così come ereditò tante altre pratiche magiche e rituali cancellate definitivamente dal Libro delle Ombre da Doreen e sostituite con parole di Leland o con tradizioni celtiche/britanniche.
Ma il vero motivo per cui la sdegno è che è una legge a sfondo punitivo: se farai del male sarai punito, ecco il tuo destino; come si può notare questa legge suscita quindi sensazioni di paura e di timore, che portano ad una pratica egoistica e al "non nuocere a nessuno" solo perché si teme per se stessi.
Sinceramente io mi rifiuto di seguire tale condotta: la wicca come la conosco io è fatta di gioia, di libertà e di vita, non di paura del potere. Il vero motivo per cui le streghe non dovrebbero nuocere in alcun modo è che riconoscono il Divino in ogni persona, animale, cosa naturale.
Questa è la vera legge: il Divino Immanente, ed è anche la vera spiegazione del Rede:

"Finché non nuoci a nessuno, fa quel che vuoi."

Spero vivamente di avervi fatti riflettere, soprattutto se siete di quelle streghe che adorano tale legge.

26-07-2003
Siate Benedetti )O(
Felan OicheEas