Nero, nero, nero... a volte ammessa qualche vaga, e limitata, contaminazione fucsia, viola o porpora, in teoria questi sono i "colori" dei dark.
Più che il vero o il falso di questa affermazione sarebbe interessante vedere le motivazioni che spingono i dark alla scelta di tale colore: il nero.
"Indosso abiti neri aderenti sul mio corpo quasi anoressico affamato di cibo per lo spirito. Il nero è una corazza. La mia. E' la mia purezza macchiata dei veleni dell'esistenza." Pietro Presti.
Il nero visto come una corazza un qualcosa che allontana gli altri e lascia nella nostra solitudine, raccolti nei nostri pensieri e nella nostra identità.
Uno schermo che frapponiamo fra noi, fra il nostro io e gli altri; un filtro che allontana chi non vuole realmente conoscerci che rende forse difficile la nostra "esplorazione" da parte di estranei interessati soltanto l'apparenza.
Il colore nero è un non-colore, al contrario del suo opposto: il bianco è il colore "completo" in quanto è la summa di tutti i colori dello spettro.
Il bianco respinge tutti i colori mentre il nero li assorbe come i buchi neri dello spazio assorbono perfino la luce.
Il nero viene anche utilizzato per distinguere un certo tipo di letteratura o filmografia "noir" appunto, metafore della notte o di tutto quello che è funereo e diabolico, abitatori notturni, come ad esempio i vampiri, o il "Corvo" film cult che ha standardizzato non soltanto la figura del dark ma anche i suoi simboli.
Cappotti di pelle, trucco nero sbavato che evidenza un colorito pallido che contrasta con l'assoluto: il nero.
Nero come nera è l’oscurità: l’Ombra malvagia protagonista del racconto di Hans Christian Andersen: un filosofo un giorno invita la sua ombra ad introdursi nell’appartamento di fronte, restandone privo. Trascorso del tempo dalla "radice" della sua ombra ne cresce un'altra che ne prende il posto.
Dopo anni la vecchia ombra ricompare ed inizieranno i problemi per l'ormai vecchio filosofo, perchè essa non sarà più soltanto un'ombra ma sarà un essere umano...
Il nero viene spesso utilizzato come peggiorativo di un sostantivo per indicarne una natura malvagia, diabolica, oscura come nel caso della magia nera.
Il nero insomma come simbolo della notte del mistero e di tutto quello che è occultato e non deve essere "illuminato".
Parlando di cristallo terapia quasi tutte le pietre di colore nero vanno ad influire sul 1° chakra in particolare segnaliamo la Melanite (della famiglia dei granati) che deve il suo nome dal greco Melas (nero) che veniva utilizzato spesso come ornamento funebre. Come cura si utilizza per migliorare fiducia in se stessi e l'affermazione personale.