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“Spesso le idee si accendono una con l'altra, come scintille elettriche”. (Engels)
La parola Chakra deriva dal sanscrito e significa “vortice , cerchio, imbuto”, e viene inteso come cerchi d’energia cosmica. Il chakra è alla base di un’antica filosofia orientale, che spiega lo snodo tra canali d’energia. Appunto la parola Chakra non è scelta a caso. Il suo simbolismo si rifa a forme (cerchio, vortice, imbuto) che meglio permettono il “travaso”, o raccoglimento e deflusso. Secondo lo Yoga, la divinità Shiva, (divinità androgina, avente in se la sintesi maschile e femminile, che simboleggia la consapevolezza pura) va ricongiunta con Shakti (detta anche Parvati o Prana, sua sposa, che simboleggia la Forza Cosmica, che risale i sette Chakra principali man mano che questi si “aprono”), affinché avvenga il distacco dall’anima dalla materialità.
Esiste uno stretto legame tra l’universo e le forme viventi. Questo legame è dato dalla scintilla divina, detta Kundalini (serpente di fuoco). I Chakra sono i condotti per mezzo dei quali, avviene questo scambio. Inconsciamente, si possiede il Kundalini, il più delle volte assopito. Si potrà quindi, definire il Chakra anche come un alternativo sistema nervoso o sanguigno, presente nel nostro corpo in forma non tangibile, ma perfettamente strutturata per funzionare in armonia con gli apparati fisici. Ad ogni Chakra corrisponde un organo fisico. E’ singolare il modo in cui i Chakra e il nostro corpo reagiscono in stretto legame. Nel corso di questa breve delucidazione si potrà notare come ogni organo, funzioni o produca sostanze strettamente parallele al significato del Chakra corrispondente. Il Chakra Anahata, ad esempio, situato nell’area cardiaca, è inteso come il Chakra dell’amore e il superamento dell’egoismo, in favore degli altri, genera un senso di responsabilità verso la vita altrui. Le ghiandole mammarie, producono un ormone che genera il primo nutrimento per un neonato, ossia il latte. A questo punto, credo sia evidente, come il Chakra, un concetto filosofico/astratto, si unisca al funzionamento del corpo, che è un concetto tangibile.
Gli uomini, soprattutto, non essendo in grado di far fluire l’energia in maniera fluida attraverso i Chakra tendono ad ammalarsi sia fisicamente sia psichicamente. Il legame fra l’universo e il corpo, funziona con un processo inversamente proporzionale, ossia: più ci si preoccupa di una cosa, più il Chakra funziona male; risultato: l’organo corrispondente funzionerà male; questo perchè il Chakra non è armonizzato e quando l'energia non scorre bene, nel nostro corpo si generano alterazioni umorali, malattie e incongruenza con il mondo intero, che rifiutiamo perché, il nostro piccolo mondo è malfunzionante, di conseguenza le nostre patologie mentali o fisiche c’impediscono di vedere la funzionalità del mondo. Questo perchè la nostra visione delle cose è strettamente legata a tutto ciò che ci compone: corpo, sensazioni, vita. Solo quando tutti i Chakra saranno aperti e funzionanti, ed il Kundalini avrà raggiunto il Chakra più alto si potrà dire di essere arrivati all'illuminazione, o perfezione.
I Chakra sono assimilati al Loto, che emerge da stagni putridi. Un fiore che simboleggia la purezza e la perfezione, capace di innalzarsi al divino, nato dal caos ma non contaminato da esso (sempre secondo la tradizione orientale). Il fiore di loto ha un determinato numero di petali che varia a seconda del Chakra che rappresenta..I Chakra sono innumerevoli, ma i più importanti sono sette, più specificamente, quelli localizzati in corrispondenza della colonna vertebrale che coincide perfettamente con l'asse energetico.
Ai Chakra si associano: mantra divinità, energie, animali, elementi e determinati colori, pietre, poteri, aromi e sensi.
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