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Geroglifico egizio che simboleggia la vita. Si dice che l'Ankh riempia di forza vitale chi lo indossa e lo protegga contro le negatività.
E' ritratto come un dono che le divinità consegnavano al re: la vita e dell'alito della vita, è uno degli amuleti più potenti dell'antico Egitto.
Era detto anche chiave della vita in quanto si pensava che fosse necessaria al defunto per aprire le porte della morte e permettergli di accedere alla nuova vita.
Per alcuni è un simbolo ricavato della stilizzazione di un legaccio di un sandalo, la cui pronuncia in egizio è molto simile.
Sucessivamente fu identificato come croce greca a forma di tau Athanasio Kircher nel sec. XVII considerava l’Ankh un Tau mistico segno della vita, della forza che tutto permea e che ha origine nella divinità.
Venne anche adottato dai cristiani Copti con la croce ansata.
E' divenuto modernamente il simbolo adottato dai vampiri per il suo iniziale significato quello della vita eterna.
Molte streghe portarono l’ankh come protezione, usandolo anche nei rituali, esotericamente è il fior di loto che attraversa le "acque" sbocciando alla luce del sole.
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