[ Torna a pagina: 1 » ]     Ci guardammo con aria interrogativa ed Ivy si accorse della nostra delusione,
“Ma…non vi piacciono?” era meravigliata, e Sara rispose per entrambe
“no, più che altro sapessimo chi sono…”, Ivy spalancò gli occhi
“Ancora non li conoscete? Cavolo tutti ne parlano, sono troppo forti e poi son così belli da togliere il fiato ma dove vivete?”, quasi mi sentivo in colpa, Sara si informò
“oh beh dai dacci te qualche ragguaglio, su su” Ivy si illuminò, stava per parlare quando una voce possente dal palco ci costrinse a girarci, “oh guarda è Josh” esclamò Sara, il quale iniziò il suo discorso:
“Salve a tutti gente e grazie infinite per essere venuti stasera, è davvero importante per me, quindi per farvi capire quanto mi avete reso felice ho pensato di farvi intrattenere da qualcuno che so apprezzerete, ecco a voi i “The Dark Ones””
Si levò un boato pauroso, applausi e urla si sprecavano, quindi le luci si abbassarono, e si riaccesero un attimo dopo e lo vidi per la prima volta, rimasi letteralmente incantata, ammaliata dalla sua figura, mi voltai verso Sara che evidentemente la pensava come me, quindi verso Ivy che sorrideva provocante, sperando di essere notata, mi concentrai di nuovo su di loro, su di lui, era bello da far male, il tipo di bellezza che esiste solo nei tuoi sogni, il tipo di bellezza che ti spinge a chiederti se non sia solo una visione, se qualcuno in quel momento mi avesse detto “guarda che la perfezione stufa” io gli avrei risposto “dipende dalla perfezione in questione”, non potevo e non volevo smettere di guardarlo, a un certo punto Ivy infilò la sua testa tra le nostre e ci parlò all’orecchio “allora” ci disse “il cantante, quello che stiamo divorando con gli occhi si chiama J.S “LightSea” McCarthy” LightSea? Mi domandai tra me e me, ma Ivy mi precedette e disse “LightSea, come i suoi occhi”, quegli occhi sarebbero stati la mia rovina, lo sapevo, così come sapevo che sarebbe diventato la mia ossessione. Ivy continuò “quello alla sua destra con la chitarra è Jamie “BlueSoul” Robson”, anche lui non era da meno, fisico da modello, capelli neri e spettinati con ciocche blu elettriche, e occhi del colore del cielo prima di un temporale, Ivy era super-informata “quello alla sua sinistra invece è Dave “PurpleSword” McGillis, e infine i 2 dietro sono Eric e Michael Doherty, sono fratelli, li chiamano Beauty and the Beast, ihihihhihi” e si vedeva, gli stessi occhi verdi e gli stessi capelli biondi, Eric era una bellezza più delicata ed elegante, mentre Michael aveva tratti più decisi e fisico più imponente, quanto a Dave, beh era sicuramente il tipo che non noti immediatamente, ma una volta che ti capita sotto gli occhi non se va più dalla tua testa, aveva capelli castano chiaro non troppo corti tutti tirati indietro e indagatori occhi di uno strano azzurro, molto tendenti al viola, mentre li osservavo stupita Dave mi guardò per un attimo, mi sentii completamente inerme, la sua occhiata mi stava perforando quindi abbassai immediatamente gli occhi per poi rialzarli e vedere che aveva cambiato soggetto, e sentii Ivy che quasi squittendo diceva “ma guardava noi? Oddio guardava davvero noi?” avrei voluto risponderle “No, tesoro non guardava NOI, stava solo uccidendo moralmente ME”, non so perché ma la voce di quella ragazza mi disturbava paurosamente, riguardai il palco inarcando un sopracciglio evidentemente irritata, il gruppo era quasi pronto e Ivy intanto proseguiva imperterrita “oh ma dai guardate che roba, ma si può essere così fighi?” e Sara, che quasi sicuramente la pensava come me, le rispose “Beh a giudicare da quel che vedo sì, direi di sì” non toglieva un attimo gli occhi di dosso a Jamie, penso che su di lei avesse più o meno lo stesso effetto che J.S aveva su me, e a giudicare da quel che vedevo e sentivo anche su Ivy, ci riprendemmo da questo stato di trance quando un cameriere ci chiese cosa volessimo da bere, come se qualcuna di noi avesse avuto tempo di guardare il menù durante la contemplazione! Così Sara molto gentilmente gli disse “oh ci scusi, solo un secondo” scorremmo la lista e un attimo dopo avevamo ordinato tre cocktails dal nome impronunciabile, nella speranza che fossero più buoni da bere che non da declamare. I preparativi sul palco continuavano e quando arrivarono i nostri drinks il concerto stava cominciando, la prima canzone era molto tosta e ritmata, Ivy cantava, Sara osservava rapita e io invece pensavo a quanto quella sua voce inducesse a pensieri poco consoni per una fanciulla. Tutti in sala cercavano di accalcarsi sotto il palco, e quando J.S si sporse per dare la mano ai fans fu il delirio, percorse il palco in tutta la sua lunghezza e si fermò poco distante da noi, stavo per avere un mancamento, da vicino guardarlo era insostenibile, Ivy urlò il suo nome e lui si girò, ci guardò e sorrise, fu come una pugnalata al cuore ero completamente persa, ed era ridicolo, insomma avevo 22 anni, ma era il caso di avere le palpitazioni come le adolescenti? Mi sembrava di essere tornata alle medie mentre guardavo le foto di Leonardo Di Caprio! Poi si incamminò cantando verso di noi, sembrava una pantera, tutto fasciato di nero, il suo sguardo malizioso… la peggiore delle tentazioni, il mio cuore mancò qualche battito.


di Aelfa & Moondance