Il messaggio d'aiuto di Aldorf giunse nella capitale bretoniana, il Re stesso dopo aver attentamente valutato ogni singola possibilità diede l'ordine di trasmetterlo subito a tutti i ducati del regno.
Anche questa volta il messaggio del Re fu recapitato ed i vari duchi di Bretonia iniziarono a approntare i propri eserciti per la battaglia.
Dopo due giorni, due poderosi eserciti Bretoniani erano pronti, uno comandato da Luke Duca di Lyonesse, accompagnato da sua moglie Gabrielle e da sua figlia Michelle oltre che da 8.000 lance, l'altro da Emanuele Duca di Brionne con 6500 lance.
I due Duchi iniziarono a muoversi il più velocemente possibile, con marce forzate;in solo tre giorni riuscirono ad entrare in territorio imperiale.
Giunta la notte i due poderosi eserciti si accamparono, il campo fu montato e la tenda della guerra: tenda dove venivano studiati i piani di battaglia, venne eretta.
I due duchi si incontrarono li con i rispettivi consiglieri per stabilire un piano d'attacco, Luke aveva come consigliere la moglie Gabrielle ed insieme al duca di Brionne di Brionne ed al suo consigliere iniziarono ad approntare un piano d'attacco.
Dopo alcune ore il piano di battaglia dei due eserciti era pronto, Emanuele si avvicino a Luke "Duca di Lyonesse... spero di rivederla ad Aldorf sano e salvo e che la Dama del lago protegga lei e la sua famiglia", le parole del Duca di Brionne furono molto sincere.
Luke restò qualche istante a guardarlo rimanendo in silenzio, poi allungo la mano destra afferrandogli l'avambraccio, mentre Emanuele faceva lo stesso gesto.
Luke, lo guardo fisso per qualche istante, poi, aggiunse "Duca di Brionne ci rivedremo sicuramente ad Aldorf, che la Dama del lago sia con te" accennandogli un sorriso mentre distoglieva la presa dall'avambraccio.
Entrambi i duchi uscirono poi dalla tenda del consiglio dirigendosi verso le rispettive tende per trascorrere la notte.
Il giorno seguente alle prime luci i due eserciti erano pronti a muoversi, il duca di Lyonesse alzò la mano destra in direzione di Emanuele, in segno di saluto, poi si udì uno squillo di tromba ed i due eserciti iniziarono a muoversi.
L'esercito di Lyonesse verso nord, mentre l'esercito di Brionne verso sud, iniziando cosi ad effettuare la manovra a tenaglia che avevano studiato la notte precedente.
Gruppi di valvassini di entrambe le armate si distaccarono dal grosso dell'esercito facendo da occhi per i propri compagni; la strada del Duca di Lyonesse fu libera per tutta la durata del giorno.
A sud i valvassini che di ora in ora si davano il cambio non rilevarono nessuna traccia del nemico fino alle sette di sera circa poi, da un sentiero che attraversava un piccolo boschetto, un valvassino in arcione cavalcava a gran velocità verso l'esercito di Brionne.
Il Duca alla testa delle sue truppe spostò lo sguardo in avanti notando l'uomo e alzando la mano destra in alto diede l'ordine di fermarsi all'intera colonna.
Il valvassino galoppò fino a che non giunse dinanzi al duca, il volto del villico era stravolto, il Duca lo osservò per qualche istante
"Allora che cosa hai visto" domando per poi rimanere silente attendendo una risposta.
"siss...Sire ci sono gli orchi dinanzi a noi fitti come mosche a meno di due ore di marcia da qui."
Emanuele non si scompose affatto mentre ascoltò le parole del ragazzo
"Bene allora vuol dire che domani sarà battaglia... forza torniamo su quella radura che abbiamo passato poc'anzi all'inizio del bosco cosi potremo accamparci" Voltandosi iniziando poi a tornare indietro verso la radura.
Il fido consigliere del duca di Brionne si affiancò al suo signore
"Siete preoccupato mio signore?" Chiese osservandolo, ma il duca non fece una piega anzi replicò
"No... non sono affatto preoccupato ma, per questa notte, voglio picchetti di ronda, non voglio essere preso alla sprovvista da quei zotici" disse con tono serio per poi spronare il suo cavallo al galoppo in direzione della radura.

di John Kage