L'alba stava giungendo e gli uomini dell'esercito imperiale pensavano di trascorrere un'altra giornata tranquilla osservando la strada che collega la città di Marienbourg ad Aldorf, quando d'improvviso una leggera bruma fece la sua apparizione oscurando la visuale.
Un rollio di tamburo inizio a farsi udire sulla destra della strada dove era situato un boschetto ed alcune grida di guerra riecheggiarono.
Una delle guardie si precipitò allora verso la scalinata che conduceva alla stanza del capitano.
Il ragazzo discese le scale in tutta fretta giungendo dinanzi la porta del capitano e senza tanti convenevoli la apri di scatto urlando: "Capitano qualcuno si sta preparando per attaccarci".
Il capitano Jagger Rollins un uomo alto circa 1.80 veterano di molteplici battaglie gia udiva le grida di battaglia, lo sguardo si posò sul giovane soldato percependo la sua paura...
"Bene fate preparare gli uomini allora... da qui nessuno passerà oggi finchè noi saremo vivi" disse tuonando per poi avviarsi in direzione delle scale.
Il giovane soldato usci di corsa dalla stanza del capitano ripercorrendo le scale e dopo qualche minuto un rullio di tamburi inizio a farsi udire dalla sommità del maschio mentre Rollins inizio a salire le scale provocando dei rumori metallici ad ogni scalino che saliva poichè indossava l'armatura di piastre completa.
Giunto sulla sommità del maschio il capitano iniziò a spaziare con lo sguardo verso i suoi uomini, gli artiglieri stavano caricando il cannone mentre uno sei serventi frettolosamente si accingeva a immettere la polvere nell'apposito vano del cannone.
Rollins giunse sui merli mentre dal bosco continuavano ad udirsi le grida di battaglia contornate da molteplici tamburi che suonavano a ritmo quasi indemoniato.
Il portone del maschio si apri per qualche istante permettendo cosi ai pistolieri a cavallo e ad un gruppo di templari (le pantere) di prendere posizione supportate da un piccolo gruppo di cacciatori.
Il capitano spostò lo sguardo verso il basso osservandone lo schieramento per poi urlare a gran voce "SIGMAR".
Gli uomini risposero alla sua invocazione urlando a loro volta il nome di Sigmar.
La bruma di colpo si diradò lasciando vedere ai difensori qli assalitori, Rollins riconobbe immediatamente i loro vessilli, si trattava di soldati del caos devoti a Tzeench.
La battaglia ebbe inizio la cavalleria del caos inizio a manovrare in direzione dei templari imperiali mentre la fanteria inizio ad avanzare verso i pistolieri, Rollins afferro l'elsa della spada con la destra sguainandola per poi sollevarla verso l'alto "Facciamoli a pezzi" gli artiglieri iniziarono a sollevare la canna del cannone di un paio di gradi verso l'alto poi di colpo
"Fuoco!!!" un forte boato si udì mentre una fumata usci dalla bocca del cannone, Rollins segui la traiettoria della palla mentre si dirigeva verso la cavalleria del caos sicuro che avrebbe causato molte vittime ma per una questione di pochi metri la palla si piantò dinanzi la cavalleria nemica senza causare vittime.
Il comandante della cavalleria del caos diede l'ordine di attacco e subito iniziarono a prendere velocità spronando i loro cavalli al galoppo.
Uno squillo di tromba si udì dal basso del maschio e le pantere partirono a loro volta alla carica della cavalleria nemica.
Sul fianco sinistro i cacciatori ed i pistolieri a cavallo avevano intanto ingaggiato battaglia contro la fanteria caotica che nonostante l'imponente volume di fuoco aveva subito pochissime perdite e come un treno continuava ad avanzare verso le forze imperiali.
Rollins osservava il tutto dall'alto mentre gridava ordini "forza con quel cannone... facciamoli a pezzi.
L'artigliere capo avvicino la fiamma al cannone e dopo qualche istante questo emise di nuovo un boato, Rollins fisso lo sguardo di nuovo verso la cavalleria nemica e dopo qualche istante vide la palla infrangersi su di loro facendo cadere morti alcuni cavalieri senza riuscire tuttavia a bloccarli.
Le due cavallerie avanzarono l'una verso l'altra a grande velocità, le pantere abbassarono le loro lance a circa una quarantina di metri dal nemico e dopo qualche istante avvenne l'urto che fu tremendo.
La fanteria del caos nel frattempo continuava ad avanzare verso il maschio ma un'altro boato si udì in lontananza e una nuova palla di cannone si abbattè questa volta sulla fanteria nemica falciando interi ranghi di guerrieri mettendola in rotta.
I pistolieri si lanciarono allora all'inseguimento della fanteria nemica bersagliandola con il fuoco delle loro pistole mentre i cacciatori presero posizione al centro della strada ed iniziarono a loro volta a scoccare in direzione della fanteria del caos.
Rollins continuava ad osservare il tutto dall'alto del maschio mentre di tanto in tanto lo sguardo si posava sugli artiglieri osservandone i loro movimenti.
Il combattimento fra le due cavallerie fu violentissimo, il cozzare delle armi fra di loro, la penetrazione delle punte delle lance all'interno delle corazze, le grida dei soldati e dei cavalli feriti faceva raggelare il sangue, ma la battaglia non sembrava voler termine per ora.
Il combattimento su tutti i fronti fu violentissimo ma le robuste armature delle pantere resistettero ai colpi nemici e ben presto la cavalleria del caos fu spazzata via, carichi di adrenalina le pantere spronarono di nuovo le loro cavalcature alla carica in direzione della fanteria caotica.
I pistolieri rinfoderarono le pistole sguainando a loro volta le spade lanciandosi alla carica, l'urto fu tremendo anche questa volta le due unità di cavalleria piombarono sui guerrieri del caos a piedi come due treni e li massacrarono sul posto senza pietà, quella pietà che neanche i caotici avrebbero mostrato per loro se fossero stati battuti.
La battaglia era stata vinta ma a Rollins parve subito chiara la situazione, quella forza che avevano battuto era solo un'avanguardia nemica quindi il vero problema da risolvere era che le forze del caos stavano muovendo verso l'impero per conquistarlo ma quella non era nè il momento e nè il giorno, nella battaglia appena giunta al termine Sigmar era stato con loro ed aveva combattuto al loro fianco per la gloria degli uomini e gli oscuri dei del male avrebbero dovuto aspettare ancora prima di riuscire a piegare gli uomini.

di John Kage