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Questa mummia, relativa ad una bimba di soli due anni nata nel 1918 e deceduta il 06 dicembre 1920, fu trattata dal dottor Solafia; del metodo di trattamento: principalmente farmacologico/chimico, utilizzato dal medico palermitano non è rimasto testo scritto della formula, quindi, ad oggi, non sappiamo come avesse potuto ottenere un simile risultato.
Quello che sappiamo è che una metodologia del genere esa estremamente rara, e sono state pochissime le mummie trattate con questa proceduta.
Rosalia, riposa oggi a Palermo nelle catacombe ai piedi della santa di cui porta il nome; il corpo appare, a prima vista come perfettamente intatto, tanto da dare l'illusione che la piccina stia soltanto dormendo, occhi chiusi e le palpebre con le ciglia.
La pelle morbida e colorita e sul capo un fiocco giallo a trattenere i capelli che ricadono morbidamente a boccoli sulla fronte.
Questa imbalsamazione ha soltanto un'apparenza di perfezione: i parassiti hanno infatti colpito il resto del corpo di Rosalia, alcuni forellini sono chiaramente visibili.
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