|
|
Il 18 luglio, Evita Peron entra in coma ed il decesso arriva pochi giorni dopo, il 26 luglio 1952.
Eva Duarte era nata a Los Toldos 7 maggio 1919 e si spegneva a Buenos Aires 26 luglio 1952 stroncata da un cancro all'utero a soli 33 anni.
È il capo dello Stato, Juan Peron, a spegnere la fiammella posta accanto al letto, mentre su Buenos Aires si abbatte un forte temporale.
Come si confà a un mito, il cadavere viene imbalsamato per riposare nel Mausoleo dedicatole da Peron.
Ma il vedovo, vittima dell’iperinflazione, viene deposto da un colpo di Stato militare, ed il 22 novembre 1955, il corpo di Evita viene sequestrato nella sede del sindacato Cgt.
Da questo momento la mummia è oggetto, di decine di trasferimenti: in un furgone per giorni, successivamente trasferito in un deposito militare.
Il suo custode, il colonnello Carlos Eugenio de Moori Koenig, ha un rapporto ossessivo con il cadavere: infatti viene perfino ipotizzata una relazione necrofila.
Il 23 aprile 1957 si da inizio all’“Operazione trasferimento” e, a bordo del transatlantico “Conte Biancamano”, la salma parte da Buenos Aires per Genova, in una bara a nome della defunta italiana Maria Maggi de Magistris.
Dopo un breve passaggio a Roma, il corpo viene inumato nella tomba 41 del campo 86 del cimitero Maggiore di Milano.
L’“Operazione ritorno” permette il ritorno ufficiale in Argentina; il rifacimento dell’imbalsamazione e la successiva tumulazione, finalmente, alla Recoleta nell’ottobre del 1974.
Oggi Evita Duarte de Peron, la donna più discussa delal sua epoca, riposa in pace nella sua terra.
|
|
|
|