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Nel duomo di Monza S. Giovanni Battista, ove è conservata nell'attiguo museo la celebre "Corona Ferrea", vi è conservata anche una mummia.
Si tratta della mummia naturale di Estore Visconti; secondo la storia egli fu ferito ad una gamba durante l'assedio subito dalla città di Monza nel 1413.
Le cronache ci riportano che morì dissanguato e venne sepolto in prossimità del Duomo in un terreno particolarmente fangoso a causa della presenza del fiume Lambro, che ne avrebbe conservato le spoglie, l'assenza di sangue ha favorito il fenomeno della mummificazione naturale.
Nel 1711 la salma venne riportata alla luce, si presentava in postura eretta, priva del piede sinistro - che giace al di sotto - e di una parte di gamba.
La ferita, ancora visibile, fu causata da una pietra lanciata da una 'spingarda'.
La mummia appare in buono stato conservativo: si notano le unghie, i denti, la pelle, che ha assunto un colore brunito.
Le mani quasi incrociate sulla parte inferiore dell'addome, è stato coperto sommariamente da un telo a livello inguinale.
L'espressione del volto è sofferente.
Un semplice foglietto scritto a mano attesta l'identità della mummia.
Questa conservazione è del tutto straordinaria in queste zone dal clima umido.
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