In Islanda ed in Goenlandia l'arrivo della colonizzazione cristiana cambiò molto le tradizioni relative all'inumazione dei defunti, tanto che si arrivò al punto di avere delle sepolture temporanee.
Queste sepolture dovevano avere delle caratteristiche ben precise essendo concepite per tenere "fermo" il defunto fino all'arrivo del sacerdote che avrebbe provveduto alla sua benedizione ed a scongiurare che esso tornasse a molestare i vivi.
Le inumazioni temporanee potevano durare anche per lunghi periodi di tempo.
La principale accortezza che bisognava rispettare, per rendere innoquo il cadavere, era quella di conficcare un paletto nel cuore.
Quando arrivavano i rappresentati della chiesa si procedeva alla riesumazione delle spoglie, si toglieva il paletto e si versava sulla salma acqua santa e si intonavano canti sacri.
Operando in questo modo si era certi che l'anima del caro estinto non sarebbe rimasta libera di muoversi e di terrorizzare o infierire sui vivi.