Credenze e timori degli italiani
Scricchiolii, tonfi sordi, porte che sbattono in distanza, sussurri, spifferi: sono arrivati i fantasmi e non importa se la loro invasione è funzionale a riempire spazi della nostra immaginazione bisognosa di suggestione o se la casa è veramente abitata da anime inquiete. Anche in Italia è Halloween-mania e il 31 ottobre si celebra la notte delle streghe. Il suo successo? Un "grande esorcismo collettivo contro le nostre paure ancestrali e irrazionali", spiega l'antropologa Cecilia Gatto Trocchi. "Evocare spettri e defunti in modo rituale significa stabilire in qualche modo con tali realtà un rapporto cerimoniale e, dunque, non dannoso".

Ma abbiamo davvero ancora paura dell'Aldilà sconosciuto e misterioso? Se non proprio paura certo molto interesse. Secondo un sondaggio del Cirm il 74% degli italiani crede in fenomeni paranormali.
Leggiamo gli oroscopi, interroghiamo i maghi, ci sentiamo telepatici, crediamo agli angeli e agli extraterrestri. E' questo il ritratto degli italiani che emerge dal sondaggio. Gli oroscopi, per esempio, vengono letti almeno qualche volta da nove persone su dieci, per semplice curiosità (61%) o per gioco (16%). Gli "altri", però, li consultano perché ci credono davvero (35%) o comunque aiutano psicologicamente (35%). Un italiano su dieci ha contattato maghi e cartomanti, ma la maggioranza ritiene che chi si rivolge a questi personaggi lo faccia per ignoranza (50%) o disperazione (26%). La grande maggioranza crede ai fenomeni paranormali (74%) e in particolar modo a quelli legati a ipotetiche e oscure capacità della mente come la telepatia (44%) e la preveggenza (18%). Le donne soprattutto appaiono meglio disposte (22%) ai fenomeni di preveggenza rispetto agli uomini (14%).
Tra i giovani (16%), inoltre, più che tra gli anziani (4%), è diffusa la sensazione di poter parlare con i defunti e, quindi, comunicare con altre dimensioni spazio-temporali. Gli italiani, poi, sembrano avere un atteggiamento possibilista riguardo a presenze extrasensoriali. Prevale, soprattutto tra le donne (50%) la sensazione di vivere accanto a presenze non-umane. Gettonatissimi gli angeli (42%), entità positive di protezione e supporto all'agire quotidiano. Meno interessanti spiriti (17%) e demoni (13%). Ben poco di moda invece i fantasmi (2%).


Ma quali sono i fenomeni paranormali segnalati più di frequente? Senza dubbio i cerchi nel grano, i "Crow circle".
Quei segni lasciati nei campi che visti dall’alto appaiono come forme geometriche e, si dice, siano stati tracciati dagli alieni.
Le segnalazioni arrivano da tutt'Italia, dall’Umbria, dal Piemonte, dalla Lombardia, dove l’ultimo avvistamento risale a una settimana fa. Poi vengono le medicine cosiddette alternative e i misteri di sempre, la "fantarcheologia", i grandi misteri della storia: dal continente perduto di Atlantide all'enigma delle piramidi, dalla maledizione di Tutankhamon ai retroscena dell'affondamento del Titanic, dal sangue di San Gennaro al Triangolo delle Bermuda. Argomento sempre caldo, poi, quello degli animali, di tutte le razze e specie, protagonisti dei racconti più incredibili. Esistono differenze tra Nord e Sud riguardo al tipo di fenomeni che fanno più breccia nella mente. Nel Meridione, gran parte delle credenze attengono alla sfera mistico-religiosa-magica, hanno a che fare con santoni e miracoli;al Nord, invece, va forte il filone delle leggende metropolitane e, moltissimo, i cerchi nel grano.