Nuova sentenza dopo l'annullamento della prima condanna
L'uomo aveva conosciuto la sua vittima via Internet. Si è sempre difeso sostenendo di aver ucciso su richiesta

FRANCOFORTE - Uccise un uomo conosciuto via Internet e ne mangiò il cadavere. Processato nel 2004, fu condannato a otto anni e mezzo di carcere per omicidio preterintenzionale. Una sentenza che fu però annullata dalla Corte Federale che impose un nuovo dibattimento per il più grave reato di omicidio premeditato. Ora, a cinque anni dal terribile delitto, Armin Meiwes è stato condannato all'ergastolo.
LA VICENDA - L'uomo, 44 anni, esperto informatico, si è sempre difeso in aula sostenendo che la vittima lo aveva pregato di ucciderlo. Bernd Juergen Brandes, ingegnere, aveva conosciuto il suo assassino via Internet nel 2001: dopo aver risposto all'annuncio di Meiwes che cercava in rete «una vittima da macellare», aveva accettato l'invito ad andare nella fattoria dell'assassino. I due ebbero un rapporto sessuale. Dopo averlo seviziato, il «cannibale di Rotenburg» uccise Brandes con una coltellata alla gola. Poi, ha raccontato, mangiò circa 20 chili della carne della sua vittima.
DIFESA - I difensori dell'imputato hanno cercato di accreditare al processo la tesi che Meiwes non era colpevole di omicidio, ma piuttosto di «uccisione su richiesta», reato per cui è prevista una pena di 5 anni. I giudici però non hanno condiviso l'ipotesi difensiva e hanno deciso per l'ergastolo.