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Esce l'atteso kolossal di Sommers
Santo o assassino? Liberatore o giustiziere? E' bello, ambiguo e tormentato da un passato che non ricorda il Van Halsing di Stephen Sommers ("La Mummia"). Il cacciatore di mostri del Dracula di Bram Stoker, interpretato dal tenebroso Hugh Jackman, è protagonista del kolossal più pirotecnico della stagione: vampiri, Frankenstein e uomini lupo in un tripudio di effetti speciali in salsa transilvanica. Nei cinema di tutto il mondo dal 7 maggio.
Nel mondo di fine Ottocento è trattato come un reietto, considerato un delinquente e uno spietato omicida. In realtà Van Helsing ha una missione sconosciuta alla società: sconfiggere il Male per conto di una società segreta che ha sede a Roma. Proprio da questo ordine di monaci, mullah e altri rappresentanti religiosi del mondo, Van Helsing viene inviato in Transilvania per la missione più difficile: eliminare il famigerato conte Dracula (Richard Roxburgh).
L'eroe si mette subito all'opera, attraversa l'Adriatico e raggiunge questa regione misteriosa e inospitale, nascosta tra i monti della Carpazia, dove la popolazione è vessata dal conte e dalle sue tre mogli (Elena Anaya, Silvia Colloca e Josie Maran), "vampiresse" volanti che per nutrirsi di sangue irrompono sui villaggi azzannando a più non posso i poveri contadini.
Il nemico numero uno di Van Helsing si presenta subito come inafferabile e dotato di poteri straordinari, allo stesso tempo seducente e mostruoso, enigmatico e disgustoso. Tutti ingredienti che renderanno la missione dell'eroe di Stoker altamente rischiosa e ricca di copi di scena. Van Helsing, che è aiutato da un geniale frate-inventore (David Wenhamper), troverà una preziosa alleata nell’intrepida Anna Valerious (Kate Beckinsale), che distruggendo il vampiro annullerà un’antica maledizione che incombe sulla sua famiglia.
Nella vicenda entra, a sorpresa, anche Frankenstein, la mostruosa creatura nata dagli esperimenti dell’omonimo scienziato che, in questo caso, si mostra in tutta la sua "umanità" e dice la battuta più divertente del film: "Mostro a chi?", chiede ad un certo punto, offeso, ad Anna Valerious. Molto meno simpatico rispetto al film di Mel Brooks, il perfido Igor (Kevin J. O’Connor), che passa opportunisticamente al servizio del conte Dracula. Dulcis in fundo, ci sono i terrificanti uomini lupo, che si trasformano con la luna piena e vanno a caccia di carne fresca con una furia degna degli orchi del "Signore degli Anelli".
Sarà per il ritmo incalzante, la mostruosità di certi personaggi, il contesto gotico e l'utilizzo strabordante degli effetti speciali, ma questo "Van Helsing" in qualcosa ricorda la saga dell'Anello di Peter Jackson. Mentre il protagonista è un po' la versione riveduta di "Indiana Jones": invece della frusta, usa una balestra a ripetizione per abbattere i vampiri.
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