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Incredibile ma vero! Nella Grande Mela succede anche questo! Se volete essere trendy a NY meglio abbracciare il credo della "Hidden Shadow" ovvero ombra segreta, la simpatica conventicola che si riunisce nelle discoteche del Queens e di Brooklyn con serate a tema inneggiando, udite udite, al principe Vlad Dracul l'Impalatore meglio noto come Dracula tout court. In suo onore poi chi ne è sprovvisto si sottopone volentieri al trapianto dei canini per la modica cifra di 300 dollari a intervento. Beh, bisogna proprio ammettere che nemmeno i big dell'olimpo fashion, chi più chi meno, si sono sottratti al glamour magnetico e latino del vampiro fino al punto da disegnargli un intero guardaroba. A cominciare da Ralph Lauren che, sotto gli occhioni azzurri di Kevin Costner, ha chiuso la sua ultima sfilata dedicata all'uomo con una cappa a ruota di shearling color carbone da indossare sul più azzimato ed elegante dei frac. E che dire poi dei supersexy tuxedo di velluto rosso griffati Valentino o di quelle liquide camicie di satin nero dal plastron profilato in rosso sangue firmate Fendi per tranquille scorribande in Transilvania genere "Per favore non mordermi sul collo", da assortire magari al porta taccuino di pelle, nuovo accessorio feticcio, su cui Mister Dracula potrà annotare i nomi delle sue vittime/concubine? A celebrare i fasti de "La brillante carriera di un giovane vampiro" ci ha pensato comunque lui, Roberto Cavalli, che ha chiuso l'ultima passerella virile dedicando al suo giovane clone di Dracula, magari amante della disco, una compagna con tanto di frac e rutilante mantella di chiffon in perfetto stile "Miriam si sveglia a mezzanotte". Ma alle forze del male e dell'oscurità c'è chi ha saputo contrapporre vere e proprie potenze angeliche non a caso asessuate. Onore al merito quindi, in questa manichea disfida di stile, al lanificio romano Angelico (appunto!) che senza troppi mezzi termini ha apostrofato il suo viso di Tadzio "Faccia d'angelo". Più efficace di così! E sta quasi per librarsi in volo come ne "Il cielo sopra Berlino" la dama bianca targata Biagiotti, quasi una fata buona stile "Signore degli Anelli". Per non parlare di Re Giorgio che stavolta ha davvero superato se stesso lanciando per la linea Emporio a/i 2004 l'idea gender bending di un ragazzo bellissimo, biondo e boccoluto come i cherubini e addobbato come una fanciulla ma, per carità, senza inutili travestimenti.
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