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Gli accusati, impiegati di un crematorio, erano stati sorpresi sul fatto.
Il pubblico ministero costretto a rilasciare due uomini arrestati di cannibalismo «perché la legge non prevede quest'accusa»
PHNOM PENH (Cambogia) - Mangiare cadaveri non è cosa proibita in Cambogia. E se non esiste una legge che lo vieta non c'è modo di condannare eventuali accusati di cannibalismo. E' con questa motivazione che un pubblico ministero del tribunale di Phnom Penh, la capitale del Paese, ha liberato due uomini arrestati con l'accusa di aver mangiato parti di corpi umani inghiottendo ogni singolo boccone con l'aiuto di qualche buon bicchiere di vino. Gli accusati, tutti e due impiegati di un crematorio della provincia di Banteay Meanchey, a circa 200 chilometri dalla capitale, erano stati sorpresi la settimana scorsa a far banchetto con dita di mani e piedi di persone che stavano per essere cremate.
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