[ « indietro ]     BUBU73: Chiedo solo che questa storia finisca al più presto.
DARK: Finirà! Tutto ha un inizio e tutto ha una conclusione e anche se siamo abituati a comportarci e a pensare come esseri immortali, non puoi nemmeno immaginare quanto sia sottile la linea che separa la mortalità dall’eternità, ma solo una volta liberi da ogni colpa si può aspirare all’infinito.
BUBU73: Ho smesso di studiare filosofia parecchi anni fa, quindi risparmiami la lezione e pensa solo al modo di farmi uscire da tutto questo.
DARK: Ne uscirai non preoccuparti e soprattutto ne uscirai per sempre LIBERO!!!!!!!!



LUCIFERO: Visto che ci incontreremo presto?
BUBU73: Allora anche tu sei uno di loro?
LUCIFERO: No, io sono soltanto uno come te che all’età di diciotto anni ha fatto abortire la sua ragazza di sedici.
BUBU73: E chi sarebbe il tuo “padre spirituale”?
LUCIFERO: Mio figlio mai nato chatta con me tutte le sere oramai da due anni.
BUBU73: Mi stai prendendo per il culo?
LUCIFERO: Si chiama Angelo … comico per uno che utilizza come nick il nome del diavolo.
BUBU73: Cosa vuole da te?
LUCIFERO: “Papà perché non mi hai permesso di vivere?” “Che male ti ho fatto per avermi ucciso?” “Ti prego vieni da me” “Qui da solo fa molto freddo” poi mi racconta quella che sarebbe stata la nostra vita se io gli avessi permesso di vivere: io che lo vado a prendere all’asilo prima e a scuola poi; io, lui e sua madre che pranziamo insieme seduti a tavola come una famiglia del Mulino Bianco; noi che giochiamo a pallone; io che fingo di perdere a braccio di ferro … insomma una vita perfetta, solo che non succederà mai. Perché io ho deciso di non farla succedere!
BUBU73: Molti avrebbero fatto la tua stessa scelta … a diciott’anni non ti cresce nemmeno la barba, figuriamoci se non ti cachi sotto al pensiero di sposarti e di essere costretto a badare a un bambino.
LUCIFERO: L’ho ucciso Marco! L’ho ucciso senza pietà soltanto perché rappresentava un impegno troppo grande. Non ho saputo tenermelo dentro i pantaloni e ho risolto il problema liberandomi di lui!
BUBU73: Avevi 18 anni!!!
LUCIFERO: Se ero maturo per votare e per guidare, perché non avrei dovuto esserlo per assumermi le mie responsabilità?
BUBU73: Cosa ci succederà adesso?
LUCIFERO: REDENZIONE!!!!



BUBU73: Quanti ne siamo?
DARK: 554
BUBU73: Tutti pronti ad ascoltarti?
DARK: 554 sensi di colpa da reprimere.
BUBU73: Non so se voglio ancora seguirti.
DARK: Si che lo vuoi, anzi, non vedi l’ora, Elena ti aspetta e non ti ha ancora perdonato.
BUBU73: Ti rendi conto del clamore che potrebbe suscitare tutta questa cosa?
DARK: Tu sei quello che ha vinto il premio “Biagi”! Io posso solo confermarti che non esiste altra via d’uscita. Tutti voi aspirate al perdono.



Da BIRO@XYXYXYXY.COM
DATA 29/12/03
A BUBU73@XYXYXYXY.COM
OGGETTO: CHE FINE HAI FATTO?

Lo so che sei così preso dal tuo stramaledetto articolo, ma dimenticarsi totalmente del proprio fratellino è poco edificante per un amante della famiglia come te. Qui ho finito l’articolo, ho scattato anche qualche foto interessante, adesso conto di scendere a Porto Cesareo. La storia di quel suicidio di massa merita un cronista dei miei livelli, quanti ne erano? 500? Che deficienti! Chissà chi li ha manipolati?! E non ancora li hanno identificati tutti! Non preoccuparti, un salto da te per riscuotere il regalo di Natale lo farò a breve, a proposito: TANTI AUGURI!!!! Lo so che hai provato a telefonarmi per farmeli a voce, ma ho il telefono in tilt e ti giuro, non ho avuto un minuto di tempo per ricordarmi che fosse Natale. Hahaha, già ti sento fantasticare su chissà quale donzella sia finita nel mio letto per farmi dimenticare moglie e fratello. A proposito di moglie, credo che mi ucciderà. Se ti capita di vederla, dille che sono andato a fare un servizio in Cambogia, di sicuro starà già chiedendo il divorzio, mannaggia al Natale e a chi lo ha inventato.
Ma ti rendi conto? 500 e passa persone che insieme camminano verso il mare senza fermarsi fino a quando le onde non li sommergono completamente. C’erano anche bambini. La fine del mondo. Chi ha assistito racconta che sembrava una scia di tante formiche che si dirigeva piano piano verso il mare e poi dentro di esso. Tutti insieme con gli occhi vitrei come se comandati da qualche telecomando su dal cielo. Qualcuno dice che si sono messi d’accordo via internet, tu che in questo periodo hai navigato tanto in rete, mica sei riuscito a recepire qualcosa? Sarebbe una gran fortuna se nello scrivere la tua cazzata di storia fossi venuto in contatto con uno di questi esaltati maniaci suicidi. Mi racconterai tutto al mio rientro, ma cerca di non spararmi delle balle!
Adesso ti saluto, ho comprato un diamante per la mia dolce metà, tanto per fare pace. Tu che dici, mi perdonerà?

P.S.: Scusa se te lo scrivo via e_mail, ma se aspetto il mio ritorno, rischio di dimenticarlo, la notte della vigilia ho sognato Elena che mi diceva di chiamarti e di dirti di non farlo, che lei ti ha perdonato e che comunque non era colpa tua e poi non dovevi stare ad ascoltare nessuno. Sai che non credo al significato dei sogni, sicuramente l’ho sognato solo come manifestazione del mio senso di colpa per non essere stato a Natale con mia moglie, ma il sogno sembrava talmente reale che volevo fartelo sapere, poi, se ci ricavi dei numeri da giocare a lotto, spartiamo 50 a 50.
Tuo fratello.


di Sebastiano Cannarsa