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Nessuno era a conoscenza di ciò che è accaduto a casa mia ieri notte, almeno fino a quando non vi ho chiamato. D'altronde chi sospetterebbe di un affermato manager ?… È facilissimo per me raccontarvi di come ho iniziato, o come l'idea sia entrata nella mia mente. Tutto quello che facevo sembrava automatico, come se stessi ripetendo un gesto abituale.
Cosa ?… credete che sia pazzo ?… e su quali basi ?… no ! no, che non lo sono !… vi sbagliate !… e ve lo dimostrerò. Continuate ad affermare che sono pazzo ?… ebbene allora vi esporrò i fatti con la massima calma e lucidità, per farvi capire, per far entrare nelle vostre testoline di poliziotti, l'evidenza, la realtà, in altre parole che io sono totalmente e assolutamente in grado di intendere e di volere, poi se ne avrete il coraggio datemi pure del pazzo…
Allora… fatemi pensare !… a proposito lo sapete che i pazzi non sono in grado di pensare logicamente ?… cosa ?… affermate che non c'è logica in quello che dico ?… poveri uomini insulsi, così chiusi nel proprio universo monotono, limitato e spoglio !…
Come uomo nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, ho progettato l'omicidio con estrema cura, curando ogni minimo particolare, ho costruito il delitto perfetto !… cosa ?… dite che non è poi così perfetto visto che mi trovo qui ?… forse dimenticate che sono stato io a chiamarvi e non voi a scoprirmi… e poi sono solo dettagli, nient'altro che dettagli. Ogni progetto o pensiero non deve essere analizzato singolarmente nelle sue parti, ma nel complesso, nella sua totalità e poi il mio scopo è stato raggiunto… quindi, dicevo… avevo curato tutto in ogni minimo particolare, o meglio avevo curato quasi tutto… sì perché non avevo considerato la sua lingua !… quella fottuta lingua di merda !…
Invitai la mia segretaria a cena, dopo che tutti erano andati via, dall'ufficio. Sapevo che non aveva nessuno a casa ad attenderla e quindi non correvo rischi. Lei, era una donna bellissima. Dico era perché ormai è morta !…
Bellissima ma troppo ambiziosa. Voleva scopare con me solo per fare carriera.
Fui gentilissimo con lei. Per antipasto le servii del pesce marinato, accompagnato da un ottimo vino bianco italiano. Per primo una deliziosa e invitante pasta al centerbe e alla panna… sapete il gusto dolciastro del centerbe si sposa benissimo con la panna. Bisogna mettere una pentola larga sul fuoco a fiamma alta, buttarci dentro dell'olio, del prezzemolo e un po' d'aglio tritato finemente, quindi prima che l'aglio si bronzi aggiungete una tazzina di centerbe e del pomodoro a pezzetti, lasciate cuocere per circa venti minuti, sempre a fiamma alta. Quando la pasta è al dente, versartela nella pentola, quindi fatela stare sul fuoco per altri cinque minuti. Infine aggiungete della panna, il risultato è magnifico, una splendida poesia per il palato.
Cosa ?… devo finirla con le cazzate e raccontarvi il resto… forse non avete ben chiara la situazione, sono io a decidere come proseguire il resoconto dei fatti… altrimenti non parlerò più.
Allora ? rimanete in silenzio, senza mai interrompermi o preferite il mio di silenzio ?…
Ottima decisione… … … vediamo un po', dove ero rimasto… ah, si !… ora ricordo…
Per secondo preparai degli scampi al brandy. Concludemmo il pasto con un buon caffè nero e un delizioso dolce alla frutta. Non avete idea di quanto rimase felice della mia cena, terminata la quale ci trasferimmo in sala, dove ci attendevano lo champagne e le fragole… siete a conoscenza del fatto che le fragole esaltano il gusto dello champagne ?… a dimenticavo… siete solo dei poveri poliziotti… lo champagne non potete permettervelo…
Veniamo ora a ciò che più v'interessa…!
Fu proprio in sala che misi in atto la prima fase del mio piano.
Mentre lei era intenta nell'osservare un quadro, dandomi le spalle, la colpii violentemente alla testa con la bottiglia dello champagne. Cadde a terra. Perse i sensi. Con una siringa le iniettai l'anestetico che avevo nella tasca interna destra della giacca… cosa ?… mi chiedete il perché non l'ho ammazzata prima, datosi che nessuno poteva sapere che era da me ?… Ma è ovvio !… Cosa avrebbero detto i vicini, se l'avessi ammazzata senza avere l'accortezza di offrirle, prima una cena ?… non sarebbe stato educato, non trovate ?… e poi se proprio si deve fare un lavoro, è meglio farlo a pancia piena… volete anche sapere il motivo per il quale, le ho iniettato l'anestetico ?… Cristo, ma è ovvio: non volevo che sentisse dolore …
Erano le undici, dovevo fare in fretta, se volevo andare a dormire per svegliarmi presto l'indomani.
Questa mattina avrei dovuto affrontare una giornata carica di impegni lavorativi e poi dovevo pensare, a cosa vi avrei raccontato, quando sareste venuti a chiedermi sue notizie.
Allora ritorniamo a noi, o meglio a lei…
Prima di tutto sezionai il cadavere. Troncai di netto, con quei coltelli che usano i macellai, quelli grandi e affilati, la sua testa. In seguito le amputai le gambe e per finire le braccia. Avevo pochissimo da pulire ! Solo i vetri della bottiglia e la vasca. Cristo !… Ma qui al distretto di polizia vi prendono tutti con lo stesso livello di rincoglionimento ? Mi chiedete il perché dovevo ripulire la vasca… Perché secondo voi dove cazzo ho sgozzato quella troia ?…
Eh allora, cosa vogliamo fare ?… Posso terminare, o avete altre domande stupide ? …
Sono convinto che a voi poliziotti, in fondo, queste storie piacciano, come ad un maiale il fango. Vi piace sguazzarci dentro. Allora posso finire ? …così avrete qualcosa d'interessante da raccontare alle vostre insipide mogli, quando vi chiederanno com'è andata oggi al lavoro…
Dopo aver fatto pulizia, andai con il corpo in cucina. Misi sul tavolo, una di quelle tovaglie plastificate che si trovano in tutti i supermercati. Non volevo macchiare il legno…
Iniziai col disossare le gambe e le braccia. Dopo aver disossato il tutto, tagliai la carne in piccoli pezzi per meglio farla lavorare dal tritacarne. Ne feci delle ottime polpette alle quali aggiunsi, un po' di rosmarino, per ravvivarne il sapore. Dopo gli arti passai al tronco. Le aprii la pancia con un coltello molto affilato, fu emozionante usarlo. Lo avevo comprato per l'occasione. Quindi con l'aiuto di un rompiossa… dite sul serio ? Come ho avuto il coraggio di fare cosa ?… secondo me siete tutti sciroccati !… dunque, ero arrivato al punto, ah si !… con il rompiossa mi aiutai per aprirgli lo sterno. Tolsi dalla pancia tutte quelle, che comunemente sono chiamate frattaglie e le misi in una busta per congelarle. Non le lavai. Sapete è un piccolo trucco per conservare meglio il sapore delle interiora. Continuai il mio lavoro con molta precisione…
Sembravo un vero macellaio e non lo dico tanto per vantarmi !
Molto spiritosi… quando affermate che sono un macellaio… Vorrei farvi notare che non ho fatto un massacro, ma che mi stavo solo preparando le scorte per l'inverno !…
Voglio confidarvi un segreto. E' strano come la mente elabori taluni pensieri. Alla vista di tutto quel sangue volevo masturbarmi, ovviamente non lo feci, non c'era tempo !…
Tagliai le sue costole divinamente. Sembravano costolette di maiale, tanto erano perfette. Poi affettai le tette, che insieme ai glutei, avevo l'intenzione di macinare per farne degli hamburger. Quel poco che rimase, o meglio quel poco che non riuscii ad utilizzare, lo gettai nel camino, insieme alla testa. Quasi dimenticavo, l'unica cosa che conservai della testa fu la lingua, che avevo intenzione di cucinare con un po' di pomodoro, del peperone dolce, del peperoncino piccante, del vino e delle olive nere. Buttai tutti gli avanzi nel camino acceso, ovviamente volevo bruciarli… Dite che non è il caso di fare il sarcastico ?… cretini, come siete, immaginavo che non ve ne sareste accorti.
Quindi, come dicevo l'unica cosa che conservai della testa fu la lingua… quella fottuta lingua di merda…
E' per colpa sua sapete, se mi trovo qui… A voi sembrerà assurdo o irreale, ma quella lingua biforcuta continuava a parlare… mi rompeva le palle come aveva fatto in vita.
Cosa ?… dite che sono in pieno delirio ?… che sono uno psicopatico ?… io proprio non riesco a capirvi !…
Mi sembrate come quei lettori dei romanzetti dell'orrore che hanno una fifa nera nello scoprire certi dettagli, però non riescono a smettere di leggere, perché è la paura ad eccitarli… lo so, lo so benissimo che questo non è un racconto del terrore… pensate che non sia capace di distinguere tra realtà e finzione ?… … …
Sapete, qualche volta la realtà è di gran lunga più fantasiosa e terribile, dei nostri peggiori incubi…
Allora torniamo a noi… continuava a riempirmi la testa di tutte quelle chiacchiere senza senso. Continuava… continuava… mi ripeteva che ero un porco, un maniaco assassino, un bastardo, un pervertito… secondo quella puttana dovevo essere rinchiuso… mi ha perseguitato per tutta la notte !… Non la sopportavo più… alle sette di questa mattina vi ho chiamato. Meglio andare alla camera a gas, che continuare a sentirla…
Ed ora eccomi qui…
Vi prego, ho una sola richiesta da farvi prima di morire…
Uccidete quella fottuta lingua di merda per me…
Continuo a sentirla…
di John Efrem
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