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L'istinto e la tentazione sono davvero tanto lontani fra loro? Non troppo, l'istinto è tutto ciò che può essere concettizzato nella nostra parte animale, quindi aggressività, possesso; la tentazione è tutto quello che viene codificato come anti-religioso o maleducato, o in altri casi ciò che eccede.
Fra istinto e tentazione un discorso molto particolare è proprio il sangue, considerato "divino" ed al tempo stesso demoniaco.
Le donne quasi esiliate durante il periodo mestruale, contrapposto all'importanza del primo sangue del ciclo mestruale o quello sparso della verginità perduta.
L'istinto che guida il maschio verso la donna nel suo periodo fertile lontano dal periodo di estro contrapposto alla tentazione della conquista della donna vergine.
L'orgasmo considerato quasi una "piccola morte" tutti questi fattori istintuali e che tentano fanno del vampiro "l'eroe", l'essere che non riconosce pastoie morali o etico-religiose, che sfugge alla moralità ed all'educazione convenzionale per obbedire soltanto al suo istinto predatorio.
Il vampiro che caccia le giovani vergini, che anela al loro sangue, certo bevuto dalla gola, ma l'importanza della donna intatta non è marginale.
Secondo molte leggende i vampiri erano esseri umani divenuti vampiri dopo essere stati condannati a morte per delitti spietati, questo per poter spiegare l'assoluta amoralità di questi esseri.
Venivano quindi richiesti rituali di sepoltura particolarmente precisi e scrupolosi per evitare la nascita di nuovi vampiri.
Il sangue elemento capace di scatenare tutti gli istinti di un essere umano, la paura, il ribrezzo, il fascino, il desiderio ecc.
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