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Il vampiro è la parte inconfessata di noi.
Emerge nottetempo, quando il mondo diurno è assopito,
quando la sorveglianza culturale scema
in un processo simile a quello che porta le immagini del subconscio
ad emergere quando l'individuo dorme o è distratto,
quando l'attenzione della sua parte cosciente e socializzata viene a mancare.
Il vampiro appartiene al mondo notturno, al mondo delle leggende,
dei sogni, degli incubi, della magia e di tutto ciò che inerisce all'ambito dell'irrazionale.
Vive quindi nel buio e tenta di non palesare la propria identità...
è il fascino del mistero, spaventoso e seducente
come il più tubinoso dei gorghi;
per questo lo specchio non riflette la sua immagine:
lo specchio riflette solo le immagini illuminate,
anche solo debolmente...
ma il volto del vampiro non può essere illuminato:
non sopporta la luce
perché essa rappresenta tutte le convenzioni del mondo diurno.
Lo specchio non può cogliere le sue sembianze
perché non ha forma: il vampiro ha solo essenza.
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