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6. Prima dentizione e sadismo
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Altri interessanti spunti di riflessione potrebbero essere offerti dallo studio delle variazioni del comportamento connesse alla nascita dei denti.
La prima dentizione è l'ultimo stadio della fase orale, caratterizzata da passività e ricettività, ed assume dei connotati di sadismo che poi verranno conservati e accentuati nella fase successiva, quella appunto anale-sadica.
L'atto del mordere o dello sputare sono comportamenti distruttivi che indicano rifiuto ed essi corrispondono ad un comportamento aggressivo in età adulta. Generalmente si associa l'atto del mordere al desiderio di dominare, di essere distruttivo, al cinismo in senso lato.
Anche l'ambivalenza del rapporto con la tettarella - morsa e succhiata - può rispecchiarsi in comportamenti ed atteggiamenti propri della età adulta: atteggiamenti apparentemente contraddittori nei confronti di una persona (amore/odio) possono trovare le proprie origini in questa fondamentale fase della evoluzione della psicosessualità del bimbo.
Tuttavia il sadismo si evolve nella fase anale, quando il bimbo incomincia a comprendere che può e deve imparare a controllare le sue funzioni fisiologiche, che deve assumere il controllo delle funzioni sfinteriche per adeguare le proprie esigenze al contesto in cui si trova a vivere.
In questa fase il bambino realizza che vi sono oggetti esterni che possono essere potenzialmente sottoposti al proprio dominio. Prima di questa fase, era obbligato a non succhiare dal seno materno solo quando ciò gli veniva negato. Da adesso in poi, invece, l'individuo dovrà imparare ad agire attivamente per modellare il proprio comportamento secondo regole fissate dal contesto sociale.
Per tale motivo le prime relazioni oggettuali sono caratterizzate da un atteggiamento ambivalente: l'oggetto viene percepito come potenzialmente violento perché obbliga l'individuo ad una progressiva educazione delle proprie funzioni fisiologiche però, contemporaneamente, il soggetto può esercitare, proprio grazie all'oggetto, la sua volontà di dominio che ben presto può divenire una propensione.
Questa fase corrisponde, in età adulta, all'interesse per il denaro, per l'oro, al desiderio di possedere e di collezionare, all'avidità in generale. E' evidente la analogia con la necessità di imparare a "trattenere la cacca" che impone al bambino di imparare a controllare le proprie funzioni fisiologiche.
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