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3. Fissazione e regressione

[ « indietro ]     Secondo la psicoanalisi, le fasi di sviluppo psicosessuale di cui si è parlato in precedenza, non sempre procedono rispettando i tempi opportuni. E' frequente, anzi, il caso in cui il passaggio da uno stadio al successivo avvenga troppo in fretta o con ritardo. Possiamo fare l'esempio di un bambino che prende il latte dalla madre. Se esso viene distaccato dal seno materno troppo precocemente, potrà risentire per tutta la vita di questa frustrazione avvenuta nella prima infanzia. Potrà, ad esempio, conservare un desiderio inappagato ed inappagabile di ricevere gratificazioni attraverso la stimolazione della bocca e delle labbra, e quindi sarà portato a mangiare, a fumare, a trovare gratificazione nel bacio in ogni sua forma (in questo contesto non parliamo dell'importanza delle prime fasi dello sviluppo psicosessuale per la maturazione della personalità individuale in senso lato).

Nel caso, invece, in cui il distacco dal seno della madre avvenga in ritardo, il bambino potrebbe aver ricavato, da tale lungo periodo di allattamento, delle gratificazioni tanto intense e rilevanti da rappresentare una "fissazione" di energia libidica in quello stadio. Questo vuol dire che ha ricevuto tante e tali gratificazioni da risultare difficilmente eguagliabili dalle esperienze che l'individuo potrà compiere negli anni successivi. Nel momento in cui l'individuo incontrerà delle frustrazioni nelle fasi successive del suo sviluppo psicosessuale, egli potrebbe essere indotto, inconsapevolmente, ad elicitare comportamenti che gli permettano di ripercorrere a ritroso il suo processo evolutivo nel tentativo di ritrovare quegli appagamenti erotico-sensoriali che tanto lo hanno gratificato nella fase di sviluppo psicosessuale in cui è avvenuta la "fissazione". Quindi, per fare un esempio, nel momento in cui il bambino dovrà imparare ad evacuare solo in luoghi ed in tempi definiti (il principio di realtà, che orienta l'Io, che si contrappone al principio di piacere, che orienta l'Es), questa necessità di differire l'appagamento di un bisogno potrà far nascere in lui una frustrazione e quindi egli potrà essere indotto a trovare gratificazione in un comportamento che nel passato sia stato in grado di procurargli piacere. In questo caso, ad esempio, potrebbe aversi una "regressione" alla fase orale: il bambino potrebbe tornare a succhiarsi il pollice.     [ avanti » ]


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