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Origine di un incalcolabile numero di creature malvagie, la Notte è portatrice di malefici, in tutte le culture e in ogni genere di superstizione.
La sparizione del Sole induce istintivamente l'angoscia per la quale egli potrebbe non apparire più il mattino seguente, e induce la paura di essere abbandonati a l'oscurità eterna.
Questo è il presentimento della morte totale, in cui, privato del suo corpo, lo spirito è relegato nella notte perpetua.
L'uomo non è fatto per la Notte: di notte la vista umana si affievolisce; l'uomo è più fragile fisicamente; i malati muoiono più spesso di notte che di giorno.
Questa fatalità prende corpo attraverso i miti, le leggende e le varie credenze in entità superiori, pervase di volontà e coscienza ostili, che il Sole, protettore dell'uomo, allontanerà attraverso la luce del giorno.
Da questa distinzione traspare l'immagine deformata di un mondo di tipo manicheistico, fondato sul dualismo bene-giorno/male-notte, facce complementari della medesima cosa: l'Esistenza.
Quale che sia la natura delle energie che reggono l'universo e che ciclicamente mettono alla prova l'uomo, queste dovevano essere indicate e riconosciute con un Nome, per essere tollerate e concepite dalla mente umana.
Dare un nome, nominare, è dare una forma a ciò che forma non ha, imprigionare l'impalpabile o, almeno, illudersi di farlo.
Grazie al nome, il mago può può canalizzare contro un nemico la forza di entità evocate; egli può tentare di controllare queste potenze attraverso l'invocazione del loro nome, le suppliche o gli scongiuri.
La più forte scongiura della paura è il riso, da cui ad esempio, derivano manifestazioni collettive come la mascherata di Halloween.
Purtroppo il riso non è la sola arma utilizzata: Vampiri e Stregoni sono probabilmente i migliori esempi di scongiura del male, ricoprendo un ruolo di catalizzatori di molti nefasti eventi o, addirittura, di emissari del male stesso.
Sia gli stregoni, e più in genberale le streghe, che i vampiri, hanno fornito l'opportunità alle masse, di crare vere e proprie psicosi collettive in diverse epoche, in modo da scongiurare o ricacciare il male, attraverso la distruzione fisica dei suoi rappresentanti (tutti sono più o meno al corrente della grande quantità di vittime "umane" che queste psicosi hanno creato).
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