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Il buio non puó esserci senza la luce, perché solo potendo mettere a confronto questi due aspetti cosí opposti ed arcani saremo in grado di comprendere realmente l'oscuritá che fa parte di noi e che in molti scelgono di non vedere perché ne hanno timore o semplicemente non la comprendono.
E' il lato piú nascosto di ognuno di noi, piú profondo, dove albergano desideri e pensieri, dove l'irreale diventa reale, dove ció che il mondo razionale e consumistico di oggi rifiuta trova il suo posto.
Ma oscuritá non vuol dire negativitá, vuol dire melanconia, ispirazione poetica, persino autodistruzione ma non e' ció che in in molti considerano come male (parola troppo vaga del resto, dai mille significati).
Le tenebre che albergano in noi sono il luogo piú affascinante della nostra psiche, come la notte rispetto al giorno, questi pensieri, idee, sensazioni hanno un profonditá e bellezza che niente alla luce del sole puó avere. Non che la luminositá sia da considerarsi superficiale, ma essendo il regno della ragione, che deve comunque essere sempre presente, non ci permette di scavare veramente nella sfera dell'invisibile e spirituale; e' quindi giusto trovare un certo equilibrio (di cui si parla cosí tanto negli ultimi tempi) per vivere nella maniera piú completa senza reprimere peró quello che puó apparire terribile e spaventoso.
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