Morte

L’oscurità danza sui fili di seta di un’elegante ragnatela,avvolge ogni alito di vita che ancora sfugge alla sua gelida mano guantata.. La Signora concede il suo ultimo bacio, intriso di crudele abbandono, colmo di vita fuggita via..e il velo scuro che cela il suo volto sembra spandersi e richiudersi dentro di me..La sottile trasparenza che giace nei suoi occhi vitrei e colmi di destino pare prendersi gioco del mondo, la mia anima trema, il suo tocco gelido mi riporta alla verità..Nelle grida acute eppure basse il vento soffia come il lamento di una creatura informe e senza tempo..la sua consistenza spezza gli ultimi echi dei miei ricordi senza emozioni, la dolcezza perduta del cielo e del sole mi accecano nella polvere..la terra mi risucchia, assaporo il gusto primitivo dei suoi grani, e le mie labbra non possono chiudersi, non vogliono serrarsi..La delicata tela di ragno si avvicina alla mia pelle ora candida, l’aracnide della lussuria si prende il mio corpo..un piacere immenso divora la mia carne, posso sentire solamente la mia pelle avvampare, ardere, bruciare di un fuoco senza fiamme..Tutto diviene ombra, ombra e lussuria, ma le croci alte e le loro sagome scure invadono i miei occhi ciechi, campi di croci..croci e morte..morte e sangue..Sangue..annuso con l’anima la sua fragrante aroma, il suo calore insaziabile, la sua dolce dannazione..mi sento perduta..il limbo sanguigno in cui sono caduta..un lago rosso in cui annego senza salvezza..in cui muoio senza volermi salvare..il mio unico grido è la morte...Ali oscure avanzano verso di me, odo il soffice suono delle loro piume..l’oscurità non mi abbandona, calde labbra avvampano sulla mia anima..la Signora è giunta, e la sua grazia mi avvolge amandomi nell’eternità..la Morte ha il sapore di una rinascita, il piacere di un orgasmo..si...lasciami morire, lasciami vivere..lasciami fra le sue braccia..