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Nella mitologia greca le fate della terra si chiamano Driadi e sono le ninfe dei boschi, figlie di Nerèo e di Dori; vivono nelle foreste e sono creature degli alberi di quercia (dryas= quercia).
Le driadi erano ninfe che vivevano nei boschi e ne incarnavano la forza e il rigoglio vegetativo. Non facevano corpo con gli alberi, né morivano con essi, ma potevano muoversi liberamente, danzare e unirsi anche con semplici mortali.
Sono descritte come bellissime fanciulle e molto intelligenti. Sono anche timide e non violente, misteriose e selvagge.
La loro pelle è simile alla corteccia di un albero o comunque al legno, ed i loro capelli ricordano le foglie e cambiano colore a seconda della stagione.
Hanno occhi luminosi, abiti fatti di foglie di colore verde o marrone, per confondersi con gli alberi e la terra.
Difendono gli alberi da chiunque voglia danneggiarli, tanto di arrivare al punto di chiedere aiuto ai cavalieri di passaggio nei boschi contro i taglialegna che minacciano la loro foresta.
Le leggende narrano di driadi che si sono innamorate di qualche bell’elfo o umano, lo hanno
affascinato e fatto prigioniero.
Amadriade: mitologia greca. Ninfa dei boschi, che nasceva e moriva, a differenza della driade che era immortale, insieme con l'albero che le era sacro. Poiché la driade moriva quando il suo albero crollava, spesso gli dei punivano chi aveva causato quella distruzione.
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