La leggenda di Nessie nasce nell'anno 1934 quando mr. Wilson pubblicò la sua immagine: una sagoma dal collo lungo e dal collo tozzo che emergeva come una triplice gobba dalla superficie del lago.
Da qui il rispolverare l'antica leggenda secondo cui San Colombano avrebbe salvato un suo discepolo dalle fauci di un gigantesco mostro nascosto nel lago di Ness, divenne fatto storico e tutte le leggende inglesi sui draghi ripresero colore.
Dal 1934 si sono susseguite: immersioni, l'acqua è particolarmente limacciosa quindi si vede ben poco sotto la superficie; eco-scandagli, rilevazioni con telecamere notturne, il lago di Loch ness è stato insomma rivoltato come un guanto, ma di Nessie nessuna traccia.
Nel 1975 uno studioso di Boston ha fornito ulteriore nuove immagini: vi si scorge una sagoma simile a quella di un plesiosauro (gigantesco rettile estinto da milioni di anni).
Ma queste non sono le uniche "immagini" di Nessie in alcune ricorda invece il mitico "serpente marino", in altre è ancora diverso.
Fra le varie ipotesi fatte circa il cosa sia il mostro di Loch Ness circola quella che Nessie sia l'erede di qualche rettile preistorico rimasto bloccato, verso la fine dell'ultima era glaciale, in quello che poi è diventato l'attuale lago.
Dal momento che non si è trovato traccia di questa creatura nel lago si è giunti ad ipotizzare che il lago abbia una sorta di collegamento naturale, sul fondo, che lo unisca o ad altri laghi o al mare, in questo modo si spiegherebbe l'assenza di Nessie dal lago per lunghi periodi: povero mostro, va in vacanza per sfuggire ai paparazzi.
Oggi sappiamo che tutte queste illazioni, studi pseudo scientifici sono state inutili perchè basate sull'inganno, verrebbe da dire "che peccato" al sapere, ormai per certo, che si trattò soltanto di una goliardata.
Il reo confesso infatti c'è stato, ovviamente c'è anche stato chi non ha creduto a questa confessione ed ancora cerca Nessie, che dire: a volte è bello credere anche nelle favole, forse migliora il mondo.