Una tomba profonda, tacita loggia per questo corpo decomposto.
Secolare era il mio sonno, e divina la punizione per il mio essere
malvagio.
Rinchiuso per giustizia, ora restituito al mondo.
Per errore, tra gli esseri viventi.

Occhi che trasudano profonda avversione, mi scrollo fango e detriti ed
emergo.
Accecante luce fa ardere la mia ira, silluminano di rosso le orbite del
mio teschio;
fuoco dellinferno che vi brucia e si manifesta, lasciando scorgere le
atroci pene inflitte
nel regno dal quale sono stato strappato.

Chi? Chi ha osato tanto?
Impugno la mia imponente mannaia, fanatica collega di trapasso.
Il sole sta per tramontare, notte impetuosa si erge tra nubi scure.

E' la mia notte.
La mia prima notte, da non morto.
Vendicatore del male, predatore di anime,
muovo sordi passi tra lapidi ripudiate.

Un lampo fulmineo, risonante tuono che echeggia nel cimitero.
Sono tornato.
La mia bara scoperchiata,
laria gelida assassina.


Liberato dall'oblio,
insaziabile odio mi riconsegna a questo mondo.
Sono qui per strapparvi lanima dal corpo
e portarla con me, nell'oltretomba.


Razza bastarda, inizia a tremare per il tuo avvenire:
presto imparerai il dolore dei perduti.



di Armata delle tenebre