Laggi, oltre quella distesa deserta,
si intravede un cancello nero.
Avviciniamoci forza,
e scopriamo cosa custodisce.
Oh, guai ad avvicinarsi!
Di giorno sembra un normale cimitero,
ma di notte che scopri la vera essenza
di quel luogo cosģ sinistro...
Lapidi staccate dal suolo,
croci distrutte, o addirittura,
croci ribaltate!
Le scritte...
No, non ci sono scritte oscene,
nessuno sarebbe cosģ pazzo
da avventurarsi lą dentro,
dentro a quel luogo maledetto, dimenticato persino da Dio,
e scrivere maldicenze su quelle lapidi,
graffiate dal tempo e dalle intemperie...
Le scritte, in realtą,
sono dedicate in cattiva memoria...
Qui sono sepolti eretici, streghe,
stregoni, assassini, suicidi,
tutte persone che hanno compiuto delitti,
orrendi delitti contro se stessi, gli altri e Dio...


di Silvie Tepes