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Al calar delle tenebre, nel mio cielo oscuro, compare la mia luna nera.
Un tuo raggio sbiadito penetra nelle ombre e arriva dinnanzi a me, accarezzandomi il viso dolcemente.
La tua fioca luce, illumina opacamente il mio volto, rendendolo di un chiaroscuro eclettico.
Passi notturni, solitari, la mia ombra si perde nel buio oscuro, poi con la tua luce si distingue.
Rivolgo il mio sguardo a te, lascio infiltrare i tuoi raggi lunari dentro i miei occhi, piango luce, la tua luce oscura.
Sorrido nel vederti ogni notte, ma la tua lontananza non mi rende felice, vorrei irradiarmi di tutta la luce che disponi piuttosto che accontentarmi di un tuo singolo raggio.
Sei lontana e fredda come questa notte glaciale.
Sei lontana, irraggiungibile, e questo è una pena per i miei occhi.
Eclissami, eclissami da lontano, la nostra eclissi è destinata a compiersi da lunga distanza.
Il destino ci ha fatto incrociare, ma non ci ha permesso di unirci.
Ed ora siamo 2 linee parallele nell’infinito disegno lineare dell’universo.
Illuminami con la tua luce, oscurami con i tuoi raggi dark.
Oscurami da tutti gli altri.
Oscurami come hai sempre fatto.
Oscura il mio cuore, maschera il mio amore, oscura ogni cosa che si pone dinnanzi a me, oscura, oscura pure la mia anima.
Lascerò infiltrare i tuoi raggi oscuri nei miei occhi, e mi perderò, beatamente guardandoti…
di Il Darko
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