30 maggio 1431, all'età di diciannove anni, venne arsa viva Giovanna D'Arco, la Pulzella d'Orléans.

Il 6 gennaio del 1412 a Domrèmy nasceva Giovanna D'Arco, una bambina destinata a lasciare un segno profondo nella storia.
Giovanna nacque proprio nel periodo in cui la nazione era ancora sotto il dominio degli Inglesi dopo la Guerra dei Cento anni, i quali decisero, in seguito alla morte di Enrico V di Inghilterra e Carlo VI di Francia avvenute nel 1422, di proclamare Enrico VI (che allora era ancora un bambino) quale sovrano di entrambe i paesi.
Nel 1425, all'età di soli tredici anni, Giovanna cominciava ad udire la voce (divina) che le diceva che la Francia avrebbe potuto essere salvata solo grazie al suo intervento. Che lei avrebbe potuto far sì che il legittimo erede al trono di Francia, Carlo VII il quale, nonostante la proclamzione di Enrico VI non aveva abdicato, fosse incoronato.
Successe poi che Giovanna assistette alla violenza e all'uccisione di una sua congiunta da parte dei soldati inglesi e per questo fu mandata a vivere a casa degli zii in un paesino poco distante. Si può intuire con quale spirito la ragazza proseguì nel suo cammino, continuando ad udire le voci e avendo innanzi immagini atroci.
Nel 1429 Giovanna finalmente decise di chiedere di essere portata a Chinon al cospetto di Carlo VII, per riferigli che le voci le avevano detto che lei avrebbe liberato Orlèans per permettere che lui fosse incoronato a Reims. Egli diede credito a ciò che Giovanna gli disse perciò la pose sotto la tutela del duca di Alencon, a Tours, dove iniziarono a formare un'armata; Il 27 aprile dello stesso anno 7000 uomini condotti da Armagnac, Gaucourt, La Hire e Giovanna iniziarono a marciare alla volta di Orlèans. Il giorno successivo La Hire, Giovanna e duecento uomini attraversano, all'altezza di Reully, il fiume che si estende fiancheggiando Orlèans ed entrano in città evitando con scaltrezza la difesa inglese.
Nel mese di maggio decisero di attaccare anche i baluardi inglesi delle Tourelles e di Augustins, i quali vengono distrutti causando così la ritirata degli stessi, che abbandonano poi anche le ultime fortezze ancora in loro possesso. In giugno poi, Giovanna insieme al duca di Alencon, affrontano ancora una volta gli inglesi a Patay; anche qui poterono dichiarare vittoria. Finalmente il 17 luglio a Reims Carlo VII viene incoronato quale Re di Francia dall'arcivescovo Regnault. Cinque giorni più tardi, il Re e la sua armata decidono di partire per andare a liberare quelle città che erano ancora sotto la dominazione inglese e arrivare poi a Parigi.
L'avanzata dei francesi prosegue riportando sempre vittorie fino al maggio del 1430, quando Giovanna, marciando verso Margny viene attaccata da sinistra dai borgognoni (alleati dell'Inghilterra) e da destra dagli inglesi; qui viene ferita e fatta prigioniera.
Dopo sei mesi di reclusione nel castello di Beaulieu, nel mese di novembre, Giovanna fu venduta agli inglesi per diecimila ducati d'oro. Venne abbandonata da tutti, compreso il Re di Francia (ironia della sorte), e contro di lei nel febbraio del 1431 venne istituito un processo che la accusava di eresia e stregoneria. Ma il vescovo Pierre Cauchon decise che prima di ucciderla era meglio che l'aura solenne della quale ormai era rivestita avrebbero dovuto farla decadere, pena l'eventualità che la folla sarebbe insorta in sua difesa; era pur sempre un'eroina che aveva liberato Orlèans e permesso l'icoronazione di Carlo VII. Quindi il processo fu istituito sotto la protezione dell'università di Parigi, che era complice dell'Inghilterra; e prima che si concludesse fu chiesto a Giovanna di ricusare tutte le sue azioni passate, compreso il fatto di non travestirsi più da uomo, altrimenti la pena sarebbe stata di essere arsa sul rogo. Inizialmente Giovanna accondiscese e venne condannata "solo" alla prigione a vita, ma prima dell'emissione di tale verdetto si rifiutò, e questo la portò ad essere bruciata nella piazza del Mercato di Rouen.

Era il 1450 quando Carlo VII decise di revisionare il processo per riabilitare Giovanna D'Arco detta La Pulzella D'Orlèans; nel 1920 il Papa Benedetto XV la elesse santa, e i francesi istituirono in sua memoria una festa nazionale.