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Nel 1871 venne processato Eusebius Pieydagnelle accusato di quattro delitti durante i quali aveva bevuto il sangue delle proprie vittime.
L'imputato aveva confessato di provare un piacere morboso per il sangue, per il suo odore per la carne macellata, non a caso come lavoro aveva scelto quello di macellaio.
"L’odore del sangue fresco, la carne, i pezzi sanguinanti, tutto questo mi affascinava, e cominciai a provare invidia per il garzone del macellaio perché poteva lavorare al banco con le maniche rimboccate e le mani sporche di sangue".
Inizialmente, prima di iniziare la sua carriera di serial killer, Pieydagnelle beveva di nascosto il sangue degli animali che feriva.
Durante il processo Pieydagnelle, forse per senso di colpa, chiese alla giuria d’essere condannato a morte.
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