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La copertina di questo CD induce in errore. In bianco e nero, un paesaggio stretto e spoglio… ci si aspetterebbe qualcosa di cupo e oscuro. Niente di tutto ciò. Nella mitologia nordica Forseti è il nome del dio della giustizia. Forseti è ancestrale e nello stesso tempo buono, per quanto positivo possa essere un essere ancestrale.
I Forseti sfiorano sogni e fantasmi con le loro atmosfere ma non ne vengono accecati. Invece il loro è un messaggio che promette speranza, come quello di un’alba che lentamente si eleva fuori dalle tenebre e dal freddo.
La loro musica è evocativa e legata alla tradizione più popolare e recondita di tutti noi. Anche chi non fosse un allenato esperto musicale può sentirsi intimamente toccato dalle melodie di “Erde”. “Erde” significa terra, madre di tutti noi e nostra fonte di sostentamento. Così ci penetrano le note dei Forseti. Quando anche l’ultima traccia è scivolata via è come se qualcosa fosse strappato da noi stessi. Si tratta della nostra parte più recondita e legata ai ritmi del tempo e della natura.
Fehrazin
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