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il cd si presenta in una custudia brossurata decisamente presziona: nero
scavato, inciso, in rilievo, ruvido, scritte in lucidi, nerissimi caratteri
gotici; una testa illuminata da una malsana luce blu emerge contratta,
esressionista. apro la confezione per estrarre il disco e, subito sotto il
ritratto dell'autore, sempre in nero lucido e gotico l'avvertimento: '...for
we are the future and the past should beware!'
cadenzato e ripetitivo ha qualcosa di folklorico, quasi sabbatico. le
percussioni rivestiono un ruolo importante così come le voci con il loro
rincorrersi, parlarsi addosso. a volte ricordano persino un poco i bauhaus.
qui e là spuntano sonorità note che prendono sfumature nuove.
le tracce seguono un percorso logico formando un discorso coerente che
sembra assumere i connotati di un viaggio: diversi stili, diversi strumenti
ci portano quasi in luoghi diversi così come l'alternarsi della lingua
utilizzata nel cantato.
in definitiva questo cd è secondo me un bell'oggetto che può dare
soddisfazione dal momento in cui si prende in mano la custodia fino a quello
in cui, dopo l'ascolto si estrae il disco dal lettore.
Nau
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