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trattasi di metal, sincero metal. ringhiato, lanciato a trecento all'ora,
blasfemo.
otto tracce da 4 minuti l'una senza virtuosismi particolari o
sperimentalismi di sorta: questo è un disco di genere che non vuole creare
nulla di nuovo, non vuole ricercare una propria strada: sposa il genere e se
lo tiene bene stretto. il che mi pare sacrosanto.
e allora ben venga la divertente copertina nella quale un prete è inchiodato
a un cristo a sua volta in croce che, mentre l'uomo di chiesa si contorce,
gli infila maliziosamente la lingua in un orecchio.
Nau
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