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Atmosfere gotiche e inquietanti, voci sintetiche lamentose e un senso di
claustrofobica ripetizione in questo disco che si apre con due minuti buoni
di campane di chiesa. Sinfonie elettroniche delicatamente cupe che si
fondono tra una traccia e l'altra lasciando l'impressione di un lavoro
consequenziale, di un percorso. sonorità che si confondono ovattate tra
pioggia che cade dalle grondaie e cancelli che scricchiolano.
Cinquanta minuti per cinque pezzi che non sarebbero dispiaciuti a Brian Eno.
Nau
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