I The Head Stops, ex Ephel Duath, sono un gruppo di Torino che schiude una prospettiva assolutamente nuova ed originale, talmente originale che non riesco a trovare delle pietre di paragone.
Il verbo oscuro assume in questo progetto una veste così insolita, che è difficilissimo affibbiargli un' etichetta.
Di primo acchito verrebbe da dire che si tratta di un incrocio tra new-wave e gothic.
Ma in realtà, qui, le influenze sono così tante e così ben amalgamate che non si riesce a coglierle con precisione, e, questo perché i The Head Stops traggono spunto dai loro referenti per creare qualcosa di completamente nuovo.
Il loro sound è evocativo di oscurità, gelo e solitudine e si sposa a perfezione con la voce cavernosa, nera ed avvolgente del singer Alessio Casalini, che trasmette una sensazione di tormento e ripiegamento interiore, che diventa ricerca psicologica.
Le ritmiche ossessive dall' effetto ipnotizzante proiettano in ambientazioni claustrofobiche e asfittiche dominate da un senso di catatonica staticità.
Eppure in questa stasi i The Head Stops riescono ad offrire variazioni tematiche che racchiudono infinite percezioni.
"Danse Macabre" ne è un chiaro esempio con quelle note di piano percosse da una drum-machine onnipresente, con il suo andamento costante e ripetitivo interrotto solo in due brevi momenti dal flauto. Sulla tavolozza delle emozioni i The Head Stops intingono il pennello nelle tinte più scure.
"Mystic House" è il pezzo dove questa tendenza è più evidente: ha un inizio molto macabro e il seguito, poi, con il suo lento, solenne incedere prende il sopravvento con una precisione che toglie il fiato e ha qualcosa di veramente "mistico".
Quelli dei The Head Stops sono sempre viaggi a velocità moderata sia che a ritmarli ci pensi una malinconica chitarra, come in "Aimar Song", sia che si tratti di effetti che incidono una lugubre sonata, come "Ancient Dust", fluttuando nell' apparato uditivo e trasportando in una dimensione onirica.
Overjoyed Ne'er-Do-Well è un album unitario che dispiega la sua atmosfera tutta intera in ogni brano, perché ogni brano è funzionale al tutto, in quanto sviluppa il senso dell' insieme attraverso lente variazioni che permettono di tirar fuori poco alla volta il significato delle cose.
Immergetevi in questo intricato labirinto amniotico: galleggiando nei sentimenti più riposti, soccomberete al fascino di quest' ossessione sonora. Garantito!


Per contatti: ephel@libero.it    
www.theheadstops.com