Siouxsie è senz'ombra di dubbio la regina indiscussa del Dark.
La sua voce inconfondibile, le sue movenze feline, così stravaganti per un'anglosassone, continuano a caratterizzare un'artista di culto la cui verve intramontabile insiste nel rappresentare, ancora oggi, le migliori scenografie musicali nel genere.
Dopo aver rotto con "il cinismo dei discografici che pensavano soltanto a fare soldi riproponendo i vecchi successi", e dopo aver abbandonato i Banshees, la storica ventennale formazione con cui ha dominato la scena del gothic made in England, la "Regina della notte" si è tuffata in un nuovo roboante progetto: The Creatures.
Da una sua dimora del XIV secolo, posta presso Tolosa, insieme all'ex batterista dei Banshees, Peter Clarke, nome d'arte Budgie, la dark lady per eccellenza ha iniziato a concertare toni musicali ebbri di pulsazioni elletroniche, chitarre acustiche, intuizioni dance ma soprattutto, percussioni.
The Creatures hanno affrontato una tournée molto impegnativa che li ha portati un pò ovunque, ed hanno presentato il loro ormai terzo lavoro, "Anima Animus" di cui vi segnaliamo "2nd floor" e "I was me", che rendono molto l'idea di ciò che il nuovo gruppo ha idea di sviluppare.
Ultimamente Siouxsie ha privilegiato un look più slavato che ha reso, a mio parere, la sua figura ancora più sconvolgente e allo stesso tempo delicata, nonostante gli anni trascorrano anche per lei.
La cantante londinese ha così creato una sua etichetta indipendente, la Sioux Records ed è ormai decisa a continuare nello sviluppo del Progetto Creatures.
E' giusto ricordare che The Creatures non sono nati oggi, ma già sopravvivevano come sottogruppo dei Banshees sin dal lontano 1982.
La vita artistica di Susan Ballion, il vero nome di Siouxsie, è da sempre stata tormentata e irrequieta. La sua discografia è densa di suoni che richiamano le sue danze a piedi nudi, il rimmel grondante dalla maschera di trucco, la voce straziata e l'inquietante presenza scenica. Ma dai tempi della "Anarchy in the UK" del 1976 (festival punk del Club 100) e del suo tormentato rapporto con Robert Smith dei Cure, a oggi, Siouxsie ha certamente affrontato momenti difficili.
Una epatite ha rischiato di comprometterne la carriera e, dal tramonto dei Banshees, l'unico momento davvero significativo della ex "riot girl" negli anni '90 è stato il fantastico duetto "Interlude" con Morissey, ex cantante e leader degli Smiths.
The Creatures rappresenta quindi una rinascita, ma anche un rinnovamento.
Ormai lontana dalla caotica routine londinese, circondata dagli animali della sua magione, Siouxsie ha concepito "at home" il suo nuovo progetto creativo.
Spinta come sempre dall'istinto più che da una ratio programmatica, Susan racconta che spesso i suoi testi e diversi brani, sono nati da eccentrici duetti fra lei che ascolta e canta in una stanza e Budgie che suona in un'altra dall'altra parte della loro casa!
Molte delle storie sono state concepite di getto, scrutando improvvisi ricordi di sogni passati.
"Anima Animus" s'ispira dunque ad una riemersione introspettiva e spesso onirica, ai confini tra la luce e il buio dell'interiorità.
Si intuiscono chiaramente, e Siouxsie stessa non l'ha mai negato, gli old characters della rivoluzione glam-rock di Marc Bolan e David Bowie, ma è impossibile non notare quanta grazia rinnovatrice emerga da questo nuovo portrait musicale.
Se non avete ancora ascoltato nulla della new Siouxsie, fatelo quanto prima e godetevela poichè ne vale sempre la pena.

DISCOGRAFIA DI THE CREATURES

- FEAST (1983)
Morning Dawning; Inoa'Ole; Ice House; Dancing on Glass; Gecko; Sky Train; Festival of Colours; Miss the Girl; A Strutting Rooster; Flesh

- BOOMERANG (1989)
Standing There; Manchild; You!; Pity; Killing Time; Willow; Pluto Drive; Speeding; Fury Eyes; Fruitman; Untieundone; Simoom; Strolling Wolf; Venus Sands; Morrina

- ANIMA ANIMUS (1999)
2nd Floor; Disconnected; Turn it On; Take Mine; Say; I Was Me; Prettiest Thing; Exterminating Angel; Another Planet; Don't Go To Sleep Without Me


Per contatti: http://www.thecreatures.com