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A detta di loro stessi i No Forgiveness fanno dell'"insane industrial
gothic". Potrebbe sembrare una definizione pretenziosa ma ascoltando il
loro album Masquerade si rivela solamente come una definizione scarna.
I No Forgiveness sono molto di più. Il panorama italiano è sempre avaro di
esponenti legati alle sonorità industrial, gotiche e ai loro incroci, e
proprio per questo un progetto come i No Forgiveness non passa inosservato.
Masquerade è eccezionale, in tutto. Il podio spetta ai suoni, alle voci,
sempre perfetti. Ciò che mi fa capire quando una canzone sia fatta bene è
che non modificherei nulla di essa. Ed è proprio quello che capita con
l'ascolto di Masquerade. Distorsori, chitarre forti, atmosfere prima
lugubri poi rabbiose, l'urlo intenso del cinismo, del pessimismo e della
ribellione alla società del giorno, della luce, alle sue regole vuote e ai
suoi conformismi.
A questo si aggiungono una cura maniacale dell'immagine, la copertina del
CD, le fotografie dei componenti, ognuno di loro con un look personale.
Tutto è incastonato in un insieme nel quale ogni elemento è interdipendente
e si accresce degli altri.
E' non è un caso che tutto ciò sia nato e si sviluppi a Torino. Città
esoterica e oscura, rifugio di comunità indipendenti mistiche e
antisociali, culla da sempre delle sonorità più elettroniche e
trasgressive.
Auguriamo ai No Forgiveness una lunga storia e una notorietà che faccia
comprendere all'ascoltatore straniero che finalmente non abbiamo nulla da
invidiargli.
Fehrazin
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