Lillith è già presente sulla scena notturna da diverso tempo. Fino a prima di questo album produceva sotto il nome di Yendri. Il cambio di nome denota anche il voluto cambio di stile. Lillith ora è un vero colpo di fulmine, sia per chi la ascoltasse per la prima volta che per chi già conoscesse Yendri.
Innanzi tutto il libretto del CD: preziosa carta di qualità fotografica con sopra paesaggi ampi e desolati fotografati dai migliori obiettivi. Il solo libretto è un piacere per i sensi e un tormento per la mente.
Perché Lillith desidera farci riflettere, le sue canzoni parlano alla nostra intima essenza. Non sono parole di circostanza e proprio per questo fanno male, ma allo stesso tempo le sentiamo vicine perché in sintonia con i nostri pensieri.
Le canzoni di Lillith ricordano i Die Form (la casa discografica è la stessa) e Blutengel, ma sono decisamente più complete, più sobrie e sussurrate, adatte ad una notte d’inverno, quando fuori dalla finestra è tutto buio e sembra di essere i soli abitanti del mondo. Questo è ciò che ci comunica Lillith, come sopravvivere alla fredda eternità.

Fehrazin