Biografia

1996 – 2002 - Torino (capitale oscura italiana per eccellenza nel genere “gothic”): i BURNING GATES (guidati da Michele Piccolo) scrivono una delle pagine più significative della scena gothic italiana che il paese abbia mai conosciuto negli anni a precedere. Tre album (“Risvegli”, “Aurora Borealis” e “Wounds”), largamente distribuiti in tutta Europa, e una vasta serie di concerti sparsi tra Italia, Francia, Regno Unito, Danimarca, Germania e Austria (tra cui si segnalano eventi di spicco come la partecipazione all’Herbsnachte di Raben, al Carnival Of Souls di Derby, per ben due volte al Judgement Day di Dornbirn e al prestigiosissimo WGT di Lipsia) assegnano ai Burning Gates una delle posizioni più importanti di cui la scena gotica italiana abbia mai goduto. Le loro esibizioni, spesso condivise insieme ad altre grandi band del genere gotico internazionale (Altered States, Faith & The Muse, Corpus Delicti, Midnight Configuration, Killing Miranda, Funhouse…) lasciarono il ricordo nel segno di un gothic-rock schietto e genuino come poche altre band riuscirono ad esprimere nel corso della scorsa decade.

Marzo 2002–Ottobre 2002 - E’ d’obbligo partire da queste date, (la prima a segnare lo scioglimento ufficiale dei Burning Gates, la seconda ad annunciare una nuova nascita), per raccontare la storia degli ORDEAL BY FIRE. Il tutto può essere “semplicemente” riassumibile in una frase di Michele Piccolo (ex cantante e chitarrista dei Burning Gates – ora voce e chitarra degli Ordeal By Fire): “Senza fare musica non posso starci”. Questa frase si può anche leggere tra le righe di qualche recensione dei concerti dei NOSTALGIA, supergruppo al quale Michele partecipa al fianco di membri di varie band quali NEFILIM, THIS BURNING EFFIGY, FUNHOUSE, KILLING MIRANDA, FACES OF SARAH, oltre che all’ex compagno BG Daniele. L’astinenza musicale avrebbe forse potuto spingere Michele ad accorciare i tempi inserendosi in band già formate ma così non fu e, con l’aiuto di una drum machine, passò alcuni mesi a vomitare sé stesso su pezzi nuovi…

Ottobre 2002 – La svolta - La scoperta che dietro il nuovo amico Riccardo si celava anche un chitarrista determinò la svolta. Riccardo, ascoltato il materiale, decise di prendere parte al progetto OBF e partì la ricerca dei due membri mancanti. Fabrizio (ex chitarra WASTELAND – altro gruppo gothic storico degli anni novanta italiani - e tuttora basso dei LIEN DEZO) si unì in una fredda e come al solito molto alcolica serata di Novembre, seguito a Dicembre da xxx (nickname dietro il quale si nasconde il batterista dei RIGHT IN SIGHT). Un connubio esplosivo. La carica emozionale che Michele aveva scaricato nei suoi pezzi fu subito recepita ed arricchita da tre ulteriori ultra-sviluppati sensi musicali.

Il presente e il futuro - I risultati ottenuti dalla band dopo soli tre mesi di prove diventano tangibili in occasione di una registrazione in presa diretta in studio dove gli OBF, in un colpo solo, registrano ben 8 tracce. Il momento per pianificare una prima testimonianza ufficiale del nuovo verbo gotico della band è ormai maturo… E nell’aprile 2003 esce “ROOTS AND THE DUST”, un primo Ep (pubblicato dalla INNERMOST PHOBIA) contenente i quattro primi assaggi sonori rivelanti le potenzialità della band: “Re-creation”, “River in Flood”, “Obsession” (poesia di Baudelaire), “New Dark Age” (cover version dei SOUND). Il nome degli OBF si affaccia sin da subito con prepotenza nel panorama goth attuale guadagnando immediatamente l’attenzione di promoter ed organizzatori di concerti. La storia consegna quindi l’esordio in concerto degli Ordeal By Fire il 27 Aprile 2003 presso il Transilvania Live di Milano (certamente il locale più prestigioso dell’ambiente gotico italiano) in veste di supporto della prima discesa italica della rivelazione americana del momento: DIVA DESTRUCTION!

Ma anche l’Europa chiama e, due settimane dopo il debutto milanese, gli OBF vengono invitati a partecipare alla sesta edizione del Judgement Day Festival di Dornbirn in Austria al fianco di nomi come Altered States, Murder At The Registry e Bloody Dead And Sexy. “Chitarre assassine” quelle degli Ordeal By Fire… Chitarre che assalgono l’ascoltatore trasportandolo in un luogo vero e crudo ove la pietà ha da tempo lasciato il suo trono…







Discografia

Aprile 2003: “ROOTS AND THE DUST” (EP, Innermost Phobia)





Gigs

27.04.2003 Milano (I) – Transilvania Live (supporting Diva Destruction)

10.05.2003 Dornbirn (A) – Judgement Day Festival
        (with Altered States, Bloody Dead And Sexy…)

07.06.2003 Torino (I) – Transistor

15.06.2003 Mestre (I) – Jam Club (supporting Ikon)



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C.so De Gasperi, 2
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