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Dark, metal, rock, prog, psychedelic: non ci sono barriere in questo viaggio dei IV Luna verso la libertà.
Ogni suono, ogni nota, ogni brano, è una bordata slegata dalle definizioni, è musica che ruota sull' asse della contaminazione.
Libera Mente è un disco vibrante , potente e pieno di classe, con un forte gusto per la sperimentazione che si gioca tra dinamicità sonora e cupe atmosfere.
Sono in tutto 6 canzoni di autentica, selvaggia, rabbiosa energia, erogata senza risparmio .
La psichedelia rarefatta, che si respira nell' opener "Balocco", dà al suono una profondità remota che genera tormenti, alimentati dai recessi più oscuri della psiche.
Il suono, condito da sensuali riverberi, si fa fluttuante, visionario ed ipnotico.
Ma oltre lo steccato, ecco l' erba ispida delle chitarre, esplosive, incendiarie, ficcanti, ma anche capaci nell' ambito dello stesso pezzo di meravigliose e improvvise aperture armoniche.
E' infatti questo uno dei tratti dei IV Luna che mi colpisce di più: la straordinaria varietà e i continui passaggi che, senza mai perdere colpi, si susseguono, emozionando sempre.
Non c' è dubbio siamo in presenza di una band molto aperta musicalmente e soprattutto molto originale.
Solo per dare qualche saggio della loro bravura, vi cito, ad esempio, gli stacchi metal che vengono sfruttati su strutture intimiste, come le liriche, introspettive, malinconiche, da artista "maudit" oppure l' apertura austera in "La mia terra" cui fa da contraltare una voce aggressiva e graffiante.
Ma non mancano momenti in cui il cantato indulge al recitato, e tutto questo sempre con ottimi risultati. Molto interessante in "Germoglio" la virata verso un rock anni '70, operata mediante la chitarra che si trasforma in un magico, suggestivo incanto di corde in tensione.
E ancora, altro piccolo gioiello è "Libera Mente" , dove il martellare pesantissimo della chitarra, che scava e penetra in profondità fino a scorticare la pelle e la batteria squadrata e possente da puro headbanging combinate alla lunghissima estensione vocale sono un vero detonante per le orecchie .
E che dire infine di quegli affondi poderosi di chitarra in "Il velo", screziati da urla , mentre il basso tesse le sue inquiete trame? Che dire? Che i IV Luna hanno talento da vendere .
Perciò fate attenzione: una rivelazione è già nata! Non lasciatevela sfuggire.
Per contatti: www.quartaluna.com
quartaluna@ciaoweb.it
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