Solo 2 brani compongono questo promo dei Trees e già pregusto l' immensa gioia che proverò quando uscirà il loro nuovo album.
Seguendo una formula già collaudata, il combo partenopeo torna a proporre melodie che seguono il cerimoniale dello slow motion, navigando tra flussi strumentali governati da tastiera, slide guitar e violino. L' onda sonora si spande per l' aria, si dilata e sfuma come tenue vapore. Avvolge con le sue eteree rarefazioni e fa di ogni traccia un meraviglioso sogno ad occhi aperti. Di pari intensità emotiva è la voce che, sussurrata, si posa leggiadra e suadente, arrivando fino in fondo all' anima ed evocando immagini di bellezza inafferrabile.
Spicca "Treasure", un brano imbevuto di un malinconia posata appena sugli arrangiamenti delicati e magicamente evocativa grazie all' accompagnamento dello struggente violino di Alfredo Notarloberti (Argine, Ashram), che collabora per l'occasione alla realizzazione del brano.
Comunicando quasi sottovoce, il singer Paolo D' Addio sfiora una sentita commozione. E' evidente una marcata tendenza alla riflessione malinconica. Vette di puro romanticismo trovano piena espressione nel songwriting dove il mare, il cielo, le stelle, ma soprattutto l' amore e i sensi hanno la loro più appassionata celebrazione.
Carica di strisciante sensualità è anche l' altra traccia "The sea as horizon" , una nebulosa canzone dai suoni fluidi e delicati: la naturale propensione verso l' ornato leggero si riflette sulla voce che vola direttamente sopra le nuvole.
Ce n' è abbastanza per creare interessanti aspettative verso il nuovo album.
Lo attendiamo con impazienza!


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