Jacula Group nasce nel 1969 e si scioglie nel 1972. Dopo una fase di riflessione il nuovo gruppo assume il nome di Antonius Rex e l'avventura mistica continua. Jacula realizzano 2 Lp: IN CAUDA SEMPER STAT VENENUM (1969) e TARDO PEDE IN MAGIAM VERSUS (1972). Gli Antonius Rex incidono 6 (5+1) Lp a partire dal 1974. Il primo lavoro e' NEQUE SEMPER ARCUM TENDIT REX (1974) a cui seguono ZORA 'prima edizione' (1977) e ZORA 'seconda edizione' (1978). Quindi ANNO DEMONI (1979), RALEFUN (1979) e l'ultimo album PRAETERNATURAL (1980) totalmente autoprodotto. Gran parte delle prime composizioni sono identificabili nella personalità asceto/mistico/eclettica del loro leader. Gli ascolti ripetuti e cliccare per ingrandire minuziosi degli otto LP, l'attenta analisi del marketing fra il '70 e l'80, il totale rifiuto dei mass media promozionali e distributivi, eccezion fatta per RALEFUN, il settimo album, l'ingresso pesante come nessun altro nel settore collezionistico (i gruppi Jacula e Antonius Rex restano fra i più quotati a livello mondiale in area progressive....) portano a queste impressioni: i due gruppi sono nati e si sono sciolti rispettando l'idea anticommerciale assoluta, il sound si muove in un orizzonte molto più cerebrale che epidermico. Le componenti sono il mistero, il fascino dello stesso. I loro migliori album in termini di autenticità sono "In Cauda Semper Stat Venenum", dove la chitarra di 'Triumphatus Sad' è anticipatrice, "Tardo Pede In Magiam Versus" (1972), con 'UFDEM' primo documento ecologico, il cult-progressive "Neque Semper Arcum Tendit Rex" e "Praeternatural" sicuramente il più incisivo documento impressionistico in circolazione dal 1980. Gli album "Zora" e "Ralefun" restano, anche secondo le opinioni degli autori, le due opere minori.... la prima realizzata solamente per esigenze di denaro, la seconda realizzata in modo freddo e troppo affrettato.



"IN CAUDA SEMPER STAT VENENUM"
L'inizio del cammino verso una ricerca interiore. Mondi misteriosi, organo da chiesa evocativo, cenni di chitarra innovativa, voci e testi coinvolgenti, interventi di piano e synth creativi, ritmo con timpani.

"TARDO PEDE IN MAGIAM VERSUS"
Dalla ricerca interiore ai mondi magici. Contaminazioni classic versus progressive. Primo documento ecologico, organo da chiesa, clavicembalo, basso, mini-moog, violini, flauti, voci celebranti.

"NEQUE SEMPER ARCUM TENDIT REX"
I mondi magici e la celebrazione del proprio super-ego. La volonta' fatale di condannare le umane bassezze. Organo classico, chitarra elettrica dominante, creativa nei solismi e nelle ritmiche ossessive, timpani, sintetizzatori geniali, testi durissimi.

"ZORA" (prima e seconda edizione)
Opera priva di concept. Alcuni brani attinti da TARDO PEDE. Mancanza di originalita', testi privi di impegno. Opera commissionata da un facoltoso editore ebreo e incisa solo per mancanza di mezzi economici. Unici momenti coinvolgenti, il piano di NECROMANCER e la chitarra acustica di ZORA.

"ANNO DEMONI"
Concept album totalmente auto-prodotto. Ritualita', mistero, teologia estremizzata, emozioni dark. E' la logica evoluzione di NEQUE SEMPER con uso di un'elettronica magistralmente fusa all'acustica. Organo elettronico, violino elettronico, testi impegnati, chitarra acustica, piano acustico, voci celebrative.

"RALEFUN"
E' il concept album che ha portato la notorieta' al gruppo e che ha cosi' innescato il fenomeno del collezionismo per tutti gli altri albums. Ottimo sotto il profilo compositivo, solo sufficente nelle esecuzioni e pessimo nei mixaggi realizzati in Germania. Eventi migliori: INCUBUS ed il mini-moog di MAGIC SADNESS.

"PRAETERNATURAL"
L'ultimo documento del 1980 totalmente auto-prodotto. Messaggi estremi, sintetici, simbolici. Atmosfere cupe, ossessive, perseveranti. Sintetizzatori unici nella loro interpretazione, disegni di chitarra lontani da ogni riferimento. Messaggi profetici. Un concentrato di electronic-acoustic-progressive, reso magicamente naturale o meglio, praeternaturale.




INTERVISTA


  1. Innanzitutto direi di iniziare riepilogando la vicenda artistica di Jacula.

    Eravamo in due ed avevamo trentaquattro anni in due .... una chitarra e un panoforte per comporre e per passare il tempo a celebrare la nostra grandezza sull'umana insoddisfazione. A quell'eta' devi essere necessariamente pazzo altrimenti rientri nella schiera dei normali e quindi comuni mortali suiidi. Ci serviva un organista classico e ritenemmo che mr.Tiring potesse andar bene .... Un trio anomalo e in quanto tale originale. I nostri coetanei a Milano, erano calamitati dall'eroina o dal movimento politico del '69. Noi amavamo solo noi stessi, i castelli, i nostri spartiti, le storie magiche di streghe e vampiri. Il disegnatore Travers ci porto' a Londra dove incidemmo il primo album. Cosi' nasce l'avventura con due dischi (69-72) totalmente ignorati per un ventennio.



  2. Cosa si cela dietro questo nome , la cui seconda parte fa venire inevitabilmente in mente il noto personaggio di Bram Stoker?

    Dietro questo nome si celano l'ultima locanda indicata dal libro, le stanze oscure di un castello in Romania o, se preferisci .... la profondita' del lago.



  3. Quando uscì nel '69 In cauda semper stat venenum decidesti che il modo migliore per diffondere il messaggio esoterico della band fosse una circolazione ristretta a pochi . Cosa ti ha spinto ora a distanza di anni a ristampare il lavoro e quindi a farne una distribuzione più ampia?

    Il solo fatto di poter incidere un intero album in un'epoca in cui tutte le label italiane avevano detto che quella roba era assurda, ci riempiva di soddisfazione.
    L'idea di fare tutto a Londra ci appariva grandiosa. Quando il produttore Travers ci disse che "non distribuire" l'album nei negozi a favore di una microdiffusione mirata, avrebbe creato l'attesa fatale per il secondo album, noi ci trovammo d'accordo anche perche' eravamo troppo pieni di noi stessi per pensare al marketing. Fortunamtamente per noi tenemmo una sessantina di copie. Corre voce che nel 1973 vi sia stata una ristampa dell' LP ma noi non l'abbiamo mai vista.
    Quello che e' certo e' che se l'etichetta BWR non avesse operato presso la nostra societa' esclusivista un pressing quasi diabolico nel senso di ammirevolmente perseverante IN CAUDA SEMPER STAT VENENUM (LP, CD) non sarebbe mai stato ristampato. Ritenendola un'etichetta sera e di culto, le abbiamo ceduto i diritti; quindi la causa dell'attuale ristampa e' solo attribuibile a BWR.



  4. Quale tipo di esigenza ti ha spinto a formare Jacula?

    L'esigenza e' primariamente soggetiva ... la voglia di comunicare, senza alcuna di coercizione, un certo tipo di messaggi a una societa' teologicamente in agonia. Jacula puo' essere visto come un progetto bianco o nero, ma sempre impegnatamente mistico. Il concept subliminale e' quai socratico ... prima di cercare le vanita' del mondo cerca di conoscere te stesso. Un uomo arricchito di spiritualita' puo' essere davvero un praeteruomo e quindi un semidio ...... un uomo attratto dalle dinamiche del consumismo e' perso e quindi morto.



  5. Cosa ricordi del periodo in cui hai inciso In cauda semper stat venenum?

    Stiamo parlando di un terzo di secolo fa : in Itala canzonette stupide, dall'Ighilterra Beatles e Stones. Abbiamo fatto IN CAUDA per noi stessi e l'avremmo inciso in ogni caso lontano dallle mode, dalle tendenze, dal nuovo rock bit. Non ce ne fregava nulla di nessuno .... ne' delle case discografiche , ne' dei potenziali acquirenti dei nostri album. A Londra comunque trovammo una grande apertura mentale e trovammo anche mr.Colin Coldweis, un vero tecnico del suono, direi geniale , che riusci' a catturare adeguatamente il suono della mia Gibson.



  6. Quale filosofia ha guidato la composizione di In cauda semper stat venenum?

    Parlerei di concept ben definito: l'inizio del cammino verso una ricerca interiore.



  7. So che sei il titolare anche di un altro progetto: Antonius Rex . Illustraci le differenze con Jacula e i motivi che ti hanno indotto a dar vita ad un secondo progetto.

    Non ci sono differenze .... il nome Jacula gia' dal 72 non i piaceva piu' e lo cambiammo in Antonius Rex. Nel 74 incidemmo il primo album di Antonius Rex come logica prosecuzione del discorso aperto con IN CAUDA e TARDO PEDE. Il primo album degli Antonius Rex NEQUE SEMPER ARCUM TENDIT REX mi piace ancora oggi nelle sue innovazioni progressive, nella violenza dei testi negli ambienti, nelle mie chitarre, nell'organo liturgico. Per la prima volta usammo un organo artigianale Pinchi. Dopo NEQUE SEMPER, uscito su Darkness, Il nostri rigore fu probabilmente alterato: incidemmo ZORA solo per i soldi di un ricco editore e quello e' un album davvero assurdo .... quindi un ritorno alla spontaneita' con l'album ANNO DEMONI autentico perche' autoprodotto con il denaro precedentemente catturato ed ancora RALEFUN ... un album che incidemmo a Monaco per la RCA che ci pagava ad ogni nostro respiro e che rimane il nostro prodotto peggiore sotto il profilo esecutivo e sotto il profilo della ricerca dei suoni. Proprio per non deludere i nostri seguaci incidemmo nel 1980 la nostra ultima opera negli studi Regson di Milano ... opera grandiosa, libera nell'assoluto, che rida' a Cesare quello che era di Cesare.



  8. Giudicando da In cauda semper stat venenum, la tua musica è molto adatta anche a fungere da colonna sonora. Hai avuto esperienze in questo senso?

    Siamo d'accordo sul soundtrack .... ma e' una scelta che devono fare i registi.
    Da sempre la nostra regola di vita e' che Maometto deve andare alla montagna e non viceversa.



  9. Hai ristampato con la Black Widow records, etichetta da sempre attenta alla musica occulta e misteriosa. Cosa puoi dirci in proposito?

    Black Widow records ci ha contattato decine di volte ed il nostro sesto senso ci ha detto che loro erano i prescelti per alcune ristampe ... cosi' e' stato.



  10. Hai in programma date dal vivo?

    Ogni cosa a suo tempo e come sai l'acqua del ruscello non torna indietro.



  11. Altri progetti per il futuro?

    Navigare nel tuo "magic site'.