I Clan of Xymox nascono ad Amsterdam in Olanda nel 1983. Da allora la loro musica è spesso cambiata pur mantenendo una sua unicità espressiva determinata probabilmente dal fuoco elettronico che ha sempre pervaso le loro performances.
Pur formandosi in Olanda gli esordi veri e propri degli Xymox sono caratterizzati da uno stretto rapporto con la nota etichetta indipendente 4AD. Con la stessa casa discografica, sicuramente tra le protagoniste più significative della scena musicale degli anni ’80 hanno inciso tra gli altri Cocteau Twins, Dead can dance, Pixies, Throwing Muses, This mortal coil, Cindy talk. In questo ambito esce nel 1985 il primo album della band, registrato nei famosi Palladium Studios di Edimburgo, un disco che li mette subito in evidenza per gli acrobatici electro beats, i vibranti sequencers e le malinconiche melodie vocali, un lavoro fondamentale della New Wave. La collaborazione con la 4AD continua con la pubblicazione nel 1987 di un loro brano “Muscowiet Mosquito” nell’affascinante compilation “Lonely is An Eyesore” .
Nello stesso anno viene pubblicato il secondo album “Medusa” in cui gli Xymox propongono un suono molto più dark del precedente ma anche ricco di atmosfere dinamiche. Il singolo “A Million Things” diventa così un pezzo molto ballato nei club alternativi.
Nel 1988 la band lascia la 4AD, spinto dallo stesso capo dell’etichetta Ivo, ad accettare la proposta della Wing, etichetta gravitante nell’orbita della major Polygram, che avrebbe contribuito a dare un maggior respiro internazionale al loro successo. Per la Wing nel 1989 esce l’album “Twist of shadows” che rappresenta un’ ulteriore evoluzione della loro avventura musicale, soprattutto per tre eccellenti singoli, “Obsession” , “Immagination” e “Blind Hearts”, che diventano dei veri e propri cult nei circuiti dance alternativi.
Il loro quarto album (il secondo per la Polygram) “ Phoenix”, nonostante non venda quanto il precedente, gli consente di formare una buona base di fans americani. Partono quindi per il loro primo Tour americano dove girano per college e locali alternativi, entrando nelle classifiche Billboard. Senza paura di cambiare, con gli album “Metamorphosis” e “Headclouds” (editi per la Zok Records), si avvicinano alle sonorità anni ’90.
L’ album “Hidden Faces” (Tess Records, 1997) recupera le sonorità del periodo 4AD: electro-wave dai ritmi incalzanti, in una cornice oscura, colonna sonora di meravigliosa rovina di fine millennio. Trascorsi due anni da “Hidden Faces” la band si ripropone sulla scena con l’album “Creatures” e il mini cd contenente 3 brani “Consolation”.
Nel 2000 a seguito del tour in Messico dove la band suona davanti ad un pubblico di 10.000 fans i “Clan” pubblicano il loro primo “Live” che contiene oltre ai brani classici della loro storia anche un video. Sempre nel 2000 esce il mini cd “Liberty” preludio del loro ultimo album “Notes from the underground” (2001) che attualmente è al secondo posto nell’alternative charts tedesca.

tratto da una presentazione curata dal "Siddharta"    

(per leggere gli eventi del "Siddharta"    
cliccare nel menu a sinistra sulla voce Eventi e locali    
poi cliccare su Toscana)