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Tutto cominciò nel lontano 1997.
L'idea di partenza, di Manlio, era trovare qualcuno per arrangiare un brano che scrisse all'epoca: dal titolo TINUVIEL, un brano triste e malinconico.
Fu in quell'occasione che conobbe i prime tre membri del gruppo, e che tutt'ora fanno parte, cioè Iole, Francesco ed Alessandra.
La cosa sembrò funzionare da subito e quindi decisero di rendere stabile la formazione, in seguito si aggiunsero altri musicisti: fino all'anno 2000 quando si è fermato a nove il numero di musicisti nel gruppo che comprende quindi:
Manlio Greco chitarra acustica e a 12 corde
Alessandra Garraffa voce
Iole Patronaggio voce e percussioni
Antonio Longo violoncello
Felice Grasso Flauto traverso
Nino Conti Ottavino
Vito Germenà violino
Giampiero Cannata percussioni
Fraancesco Distefano chitarra acustica
Quello che i Galadhrin si propongono, e che hanno in parte realizzato, è un lavoro di tessitura musicale intorno a certe ballate tratte da Il Signore Degli Anelli di JRR Tolkien: famoso scrittore del '900.
Dice Manlio: "Quello che "effettivamente" facciamo: è interpretare, un pò alla maniera dei menestrelli, il linguaggio musicale che avrebbero avuto gli ELFI (descritti dallo scrittore) se avessere effettivamente composto brani musicali.
Forse questa espressione sembra un pò eccessiva, ma il nostro scopo, o obbiettivo, è proprio questo ed è chiaro che l'influenza di musica Irlandese e in generale Celtica è preponderante.
Anche perchè è uno dei nostri generi più ascoltati. Questo però non ci limita solo a questi generi musicali ma diciamo che si "fonde" con il resto."
"Se dovessi citare dei gruppi da cui sicuramente abbiamo "imparato" parlerei di Pentangle, Looreena McKennit e altri sconosciutissimi tipo i Keltiori."
In effetti la musica che questo gruppo compone è un pò un mix di generi tra i quali "spicca" la componente medievale e celtica ma non c'è solo quello.
Manlio: "Non so quanto l'ascoltatore possa accorgersene ma io ci vedo tante cose... Sarà solo una mia impressione?"
Nino: "E' una musica che ti prende dentro, e ti porta in altri luoghi, ti cala in altre dimensioni. A dire tutta la verità: quando io la suono mi dimentico dei molti problemi di ogni giorno, e mi rilasso moltissimo".
Questa musica non parla dei fatti del mondo così come lo conosciamo; non a caso si rifanno ad una mitologia idealista e complessa come quella Tolkieniana.
A loro non interessa parlare dei mali del mondo o della natura che soffre (anche se di queste cose ne vengono come tutti colpiti). Essi cercano di trarre il bello da un'idea (quella di Tolkien) che esprime un "modus vivendi" che può sicuramente dare una certa speranza, o per lo meno conquistarci gli animi, almeno per un pò.
E' una musica creata per trasportare lontano nella fantasia, per sognare.
A molti di loro piace da morire la musica classica in genere.
Manlio proviene da un passato, non poi tanto lontano, di Heavy Metal e Rock.
Nino è invece un amante di molti generi di musica, quella classica per prima.
Nelle letture Nino apprezza particolarmente i gialli, i classici; Conan Doyle, Agatha Cristie, ora, con la scusa del gruppo sto cercando di avvicinarmi al mondo del fantasy, nel caso specifico Tolkien, anche se ancora non ho letto molte delle sue opere.
Il grande amore di Manlio, manco a dirlo, è Tolkien, ma ammette di essere anche stato stregato da Anne Rice ed inoltre apprezza anche leggere della narrativa Fantasy un pò più vetusta come ad esempio Robert E. Howard (lo scrittore del ciclo di Conan il Barbaro) e l'antico Eric R. Eddison, maestro del fantasy eroico degli anni '20.
A Felice piaciono molto i libri gialli, ma con un particolare amore per quelli di orrore, King si! Quello lo adora.
Per quanto riguarda il rapporto fra Manlio ed i film qui il discorso si fa più ampio: in genere ama molto i film a sfondo storico/epico/romanzesco, esottoliena di odiare profondamente le americanate Holliwoodiane (pur ammettendo qualche eccezione su ambo i fronti).
"Neanche a dirlo mi è piaciuto particolarmente il film "intervista col Vampiro" (anche se è un pò fuori dai binari del libro) e attendo con ansia l'uscita del primo film della trilogia del Signore Degli Anelli"
Nino: "Mi piace tantissimo andare al cinema. Il mio è un bisogno fisiologico: ci devo andare almeno quattro, cinque volte al mese. Non ho esattamente un genere che mi attiri più di un altro; mi piace l'horror, la fantascienza. Adoro i film ambientati nel medioevo: sono un grandissimo patito di Mel Gibson, Braveheart:Cuore Impavido l'avrò visto almeno 10 volte".
Avendo a che fare con un gruppo composto da tanti membri una domanda può sorgere spontanea: che tipo di amicizia, complicità c'è fra voi?
Oltre ad esserci una bella amicizia fra loro c'è anche un legame fra Manlio e Alessandra.
"Inizialmente" dice Manlio "Ognuno era un pò sulle sue, poi, a furia di stressarli con storie su Tolkien, musica degli elfi, narrazione... i casi erano due: o si arrendevano o li conquistavo e siamo diventati amici".
Certo, ammettono, ogni tanto c'è qualche piccola incomprensione, ma è normale, immaginiamo nove teste che ragionano assieme per fare andare avanti un'unica idea musicale.
Ma alla fine ne vengono sempre fuori ed i risultati, finora, sono stati molto soddisfacenti.
Per quel che concerne i loro progetti per il futuro hanno in programma qualche concerto e un possibile contatto con un'etichetta.
Fino ad oggi non hanno fatto alcuna trasferta al di fuori della Sicilia (sono tutti siciliani) solo qualche concerto in giro qua e là.
Uno degli ostacoli maggiori è forse proprio la loro peculiare formazione (nove persone sono TANTE) e crea non pochi problemi logistici.
Di conseguenza cercano manifestazioni "in grande" che diano spazio anche a formazioni numerose. E' praticamente finito il "prototipo" di CD da spargere un pò per il mondo...
Non sanno ancora se rivolgersi al mercato italiano o estero, data la strana (e non forse perfetta) legislazione in materia musicale, che a loro parere cerca di azzoppare i gruppi emergenti con tasse e burocrazia. Tali "impacci" sono del tutto assenti in altri paesi, quindi sono più propensi a rivolgersi ad altri mercati come ad esempio la Germania o la Grecia.
Nel caso questo dovesse verificarsi sarebbe una delle tante perdite per la creatività e la fantasia per le quali il nostro paese è sempre stato celebrato.
Webpage: http://digilander.iol.it/galadhrim/
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