Iniziamo dal colore nero che in Tibet era considerato il colore della stregoneria, si pensava che chi facesse uso di magia o avesse contatti con i demoni avesse la lingua di colore nero.
Era accaduto infatti che nel 600 un tibetano prigioniero dei mongoli fosse da essi accusato di aver ucciso il proprio guardiano, tramite pratiche magiche questo sventurato aveva la lingua nera.
In realtà in medicina tale patologia è ben conosciuta e poco ha a che fare con diavoli o magia: La lingua nera villosa, è caratterizzata da un abnorme allungamento con contestuale alterazione di colore delle papille filiformi presenti sul dorso linguale che appare così colorato dal nero al marrone scuro.
E' una condizione temporanea e non pericolosa provocata in genere da una crescita anomala di batteri e di lieviti nella bocca.
Questi organismi si accumulano sulle papille e ne provocano la variazione di tinta.
Tra le cause di questa condizione si trovano: variazioni quantitative dei normali batteri o lieviti della bocca a seguito di terapia antibiotica; scarsa igiene orale; impiego di farmaci a base di bismuto; uso costante di collutori contenenti agenti ossidanti o astringenti o mentolo; tabagismo; consumo eccessivo di caffè o tè.
Per questa ragione iniziò l'usanza fra i tibetani di salutarsi mostrando la lingua a voler palesare di non avere alcun rapporto con pratiche magiche.
Anche il colore blu ha avuto il suo "periodaccio" Quando nel medioevo venne scoperto l'estratto delle piante di genere isatis scoppiò in europa la moda dei tessuti tinti di azzurro.
Non soltanto veniva utilizzato per i pregiati tessuti destinati alla nobiltà ma chiunque anelava a possedere dei capi di quel colore.
Questa moda fece sì che la coltivazione di queste piante divenne intensiva fino a spodestare quella della robbia dalla quale veniva estratto il pigmento rosso.
Tale tendenza provocò notevoli difficoltà economiche tanto che in Germania sempre un maggior numero di affreschi rappresentanti figure demoniache venivano eseguiti con colori blu.
Anche in Italia si trova questo tipo di "condizionamento" basta guardare il Giudizio universale di Padova nel quale i demoni sono di color blu.
Si trattava in ultima analisi di una sorta di condizionamento psicologico: blu uguale male, al fine di vincere una guerra commerciale, è forse il primo caso di condizionamento sociale a fini commerciali.